

Coppa svasata in maiolica, di produzione faentina, datata alla seconda metà del XVI secolo, con altezza di cm 7,5 e diametro di cm 23,6. La coppa presenta una parete traforata su quattro ordini concentrici, un umbone centrale decorato da un putto ignudo, seduto su un masso e intento a stringere un virgulto, con colori arancione, azzurro e giallo.
Questa tipologia di coppa, nota come "portapane o panatier", è attestata da numerosi reperti rinvenuti nel territorio di Faenza e rappresenta una tipica espressione dello stile compendiario dei "bianchi di Faenza". La forma traforata è descritta anche nel manoscritto di Cipriano Piccolpasso, "I Tre Libri dell’Arte del Vasaio", dove viene paragonata a "Forma di canestrelle di bronzo". Si segnala il notevole stato di conservazione dell'opera.
La coppa è priva di segni o danni evidenti, attestandone la qualità costruttiva e l'autenticità. Di particolare interesse è la sua provenienza, documentata nei registri storici relativi alla bottega di Leonardo Bettisi, attivo tra il 1558 e il 1590.
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