


La coppia di albarelli, attribuita al Maestro delle figure corpose e realizzata in maiolica napoletana nel XVII secolo, presenta un'altezza di cm 25. I due albarelli si connotano per forme slanciate e decorate con vivaci figure infantili, incorniciate da una lussureggiante vegetazione, il tutto reso con rapidi tratti in monocromia blu di cobalto.
L'opera è caratterizzata da uno stile pittorico corsivo e stilizzato, riconducibile a una tradizione artistica che trova eco nella produzione ceramica napoletana del Seicento. Un albarello affine è stato documentato in occasione della mostra dei musei napoletani del 1986, come attestato nel catalogo di Guido Donatone.
Dal punto di vista del conservativo, si evidenzia un'ottima condizione generale, sebbene si registrino alcuni piccoli salti di smalto ai bordi; un albarello presenta una mancanza interna sopra la spalla superiore e felature allo smalto esternamente. Si rileva l'importanza di questa coppia come attestazione della vivacità creativa dell'epoca.
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