


Questa coppia di incisioni, opera di Carlo Lasinio (1759 - 1838), è realizzata con la tecnica dell'acquaforte acquerellata e databile alla fine del XVIII secolo. Le dimensioni delle opere sono di cm 28,5x20, mentre la cornice misura cm 47x36.
Le incisioni, tratte dalla raccolta di proverbi toscani espressi in figure da Giuseppe Piattoli, sono rappresentazioni vivaci e ironiche del linguaggio popolare. In particolare, la prima incisione recita 'Chi incontra buona moglie ha gran fortuna', mentre la seconda afferma 'Vale più la penna del medico che la spada del cavaliere', mostrando così l'importanza della saggezza e dell'intelligenza rispetto alla forza.
Le opere si presentano in buono stato di conservazione, ma sono vendute senza informazioni specifiche riguardanti la presenza di firma o timbri. È fondamentale sottolineare l'importanza di queste incisioni nel contesto artistico e culturale dell'epoca.
Generato con Artness AI
Questa coppia di incisioni, opera di Carlo Lasinio (1759 - 1838), è realizzata con la tecnica dell'acquaforte acquerellata e databile alla fine del XVIII secolo. Le dimensioni delle opere sono di cm 28,5x20, mentre la cornice misura cm 47x36.
Le incisioni, tratte dalla raccolta di proverbi toscani espressi in figure da Giuseppe Piattoli, sono rappresentazioni vivaci e ironiche del linguaggio popolare. In particolare, la prima incisione recita 'Chi incontra buona moglie ha gran fortuna', mentre la seconda afferma 'Vale più la penna del medico che la spada del cavaliere', mostrando così l'importanza della saggezza e dell'intelligenza rispetto alla forza.
Le opere si presentano in buono stato di conservazione, ma sono vendute senza informazioni specifiche riguardanti la presenza di firma o timbri. È fondamentale sottolineare l'importanza di queste incisioni nel contesto artistico e culturale dell'epoca.
| Dimensioni | cm 28,5x20 - in cornice cm 47x36 |
| Tecnica | coppia di acqueforti acquerellate |