| AltreInformazioni | Le quattro sculture in bronzo di schiavi incatenati che hanno ispirato i nostri esemplari fanno parte del monumento a Ferdinando I de’ Medici. L'opera celebra le vittorie del Granduca e dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano contro i corsari barbareschi, che all'epoca minacciavano le coste toscane. Come noto, i Medici utilizzarono l’arte come potente strumento di propaganda, popolando le piazze toscane con busti e statue equestri per affermarsi come i dominatori della regione. Ferdinando I fu tra i più attivi in questo senso: dopo aver commissionato al Giambologna il proprio monumento equestre per Piazza della Santissima Annunziata a Firenze, rivolse la sua attenzione a Livorno, porta strategica sul Mediterraneo. Qui, nel 1595, fece erigere una statua colossale in marmo affidata a Giovanni Bandini. Solo in seguito, tra il 1623 e il 1626, Pietro Tacca completò l’opera aggiungendo alla base i celebri "Quattro Mori". Tacca, allievo prediletto del Giambologna, era succeduto al maestro come scultore granducale nel 1609, diventando importante interprete della magnificenza medicea. |
| Dimensioni | Largh. 35 - Prof. 30 - Alt. 52 cm |
| Tecnica | bronzo patinato e dorato |