
Gruppo di due statuette in terracotta, altezza variabile tra 11,5 cm e 12,5 cm, databili al I millennio a.C. - VII secolo a.C., di produzione levantina, provenienti dal Vicino Oriente.
Le statuette rappresentano soggetti femminili, potenzialmente associate alla figura di Astarte, dea della guerra e della fertilità. La prima statuetta è caratterizzata da un viso di tipo 'a viso d'uccello' e ha un corpo campaniforme, con braccia che sorreggono i seni.
La seconda statuetta dimostra un'evoluzione stilistica, presentando un viso antropomorfo e un corpo cilindrico, anch'essa con braccia a sostegno dei seni. Entrambi i pezzi, restaurati ma in buone condizioni, possono avere avuto una funzione apotropaica, simboleggiando fertilità.
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