

Il presente denario, coniato da Mnaeus Cordius Rufus nel 46 a.C. presso la zecca di Roma, presenta al dritto le teste affiancate dei Dioscuri, raffigurati a destra. Sul rovescio, si osserva Venus, rappresentata in piedi a sinistra, con Cupido posizionato sulle sue spalle. Il peso dell'esemplare è di 3,83 grammi.
L'esemplare si distingue per una patina iridescente, che ne esalta il pregio e la conservazione. Le caratteristiche iconografiche e stilistiche testimoniano l'abilità dei coniatori romani dell'epoca, riflettendo le influenze culturali e artistiche del periodo. Questo denario è catalogato secondo Crawf. n. 463/1a, appartenendo alla categoria della monetazione antica dell'Impero Romano.
Il stato di conservazione è valutato come SPL (Splendido), evidenziando l'integrità e la qualità dell'esemplare nel contesto della numismatica romana.
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