
Questo denario serrato, coniato nel 106 a.C. sotto la magistratura di L. Cornelius Scipius Asiaticus, presenta sul recto la testa laureata di Giove, simbolo di potere e divinità, mentre sul verso si distingue Giove ritratto con scettro, in una quadriga a destra. Le dimensioni dell'esemplare sono di 18,79 mm in diametro, con un peso di 3,81 g.
Il denario si caratterizza per la sua finezza e l'accuratezza del conio, espressione della maestria artigianale dell'epoca. La rappresentazione di Giove, una delle figure centrali della mitologia romana, è dettagliata e solenne, riflettendo l'importanza della divinità nella cultura dell'antica Roma.
L'esemplare è classificato come in buono stato di conservazione e non presenta segni evidenti di usura, consentendo una buona fruizione dei dettagli iconografici. Sono presenti le indicazioni di catalogazione: Bab. 24, Syd. 576c, Cr. 311,1e.
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