



L'opera, attribuita all'arte siciliana del XVIII secolo, rappresenta un corpus Christi realistico intagliato in avorio, con dimensioni totali di cm 72x25,5 e una figura alta cm 24. La figura, caratterizzata da piedi congiunti e una testa inclinata verso la spalla destra, è allestita su una croce di tartaruga che simboleggia il trionfo del Redentore. Questo lavoro si distingue per l'abilità tecnica con cui il busto è scolpito, evidenziando uno sforzo intenso, mentre le gambe, dotate di piedi rigidi, sono fissate da un unico chiodo.
Il perizoma, drappeggiato con cura, presenta un ampio panneggio annodato sul fianco destro. La croce, finemente decorata con terminali in argento e motivi floreali, s'innalza su un piedistallo architettonico, con elementi a raggiera al centro dei bracci. La parte superiore è ornata dal Titulus Crucis. La base porta una targa in argento con lo stemma di Papa Benedetto XV, sormontato dal triregno pontificio. Al verso della scultura sono presenti etichette cartacee e timbri ad inchiostro, sebbene non interamente leggibili.
Il pezzo è punzonato con il marchio della bulla di Palermo, un'aquila in volo alto, utilizzato dal 1715 al 1825, e con il marchio DGG78, registrato nel 1778 dal console Don Gioacchino Carafa. Si segnalano piccole mancanze nel materiale.
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L'opera, attribuita all'arte siciliana del XVIII secolo, rappresenta un corpus Christi realistico intagliato in avorio, con dimensioni totali di cm 72x25,5 e una figura alta cm 24. La figura, caratterizzata da piedi congiunti e una testa inclinata verso la spalla destra, è allestita su una croce di tartaruga che simboleggia il trionfo del Redentore. Questo lavoro si distingue per l'abilità tecnica con cui il busto è scolpito, evidenziando uno sforzo intenso, mentre le gambe, dotate di piedi rigidi, sono fissate da un unico chiodo.
Il perizoma, drappeggiato con cura, presenta un ampio panneggio annodato sul fianco destro. La croce, finemente decorata con terminali in argento e motivi floreali, s'innalza su un piedistallo architettonico, con elementi a raggiera al centro dei bracci. La parte superiore è ornata dal Titulus Crucis. La base porta una targa in argento con lo stemma di Papa Benedetto XV, sormontato dal triregno pontificio. Al verso della scultura sono presenti etichette cartacee e timbri ad inchiostro, sebbene non interamente leggibili.
Il pezzo è punzonato con il marchio della bulla di Palermo, un'aquila in volo alto, utilizzato dal 1715 al 1825, e con il marchio DGG78, registrato nel 1778 dal console Don Gioacchino Carafa. Si segnalano piccole mancanze nel materiale.
| Autentica | Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all'interno della Comunità Europea. |
| Dimensioni | cm 72x25,512,5 - la figura cm 24 |