




L'opera "Dama con ventaglio", realizzata da Pietro Melandri, è datata agli anni '50 del XX secolo. Si tratta di una scultura in ceramica policroma che misura 27 cm di altezza, 16,5 cm di larghezza e 16,5 cm di profondità. Il maestro Melandri, originario di Faenza e attivo nel panorama artistico del XX secolo, ha consolidato la sua reputazione grazie alla sua abilità nel maneggiare la ceramica, creando opere che uniscono funzionalità e arte decorativa.
La figura della dama è caratterizzata da un'eleganza raffinata, evidenziata dalla scelta cromatica vivace e dai dettagli curati, che contribuiscono alla resa espressiva dell'opera. La cura dei particolari, come il ventaglio nei colori vivaci, riflette la maestria di Melandri nell'arte della ceramica. La scultura è firmata sul retro, un elemento che ne attesta l'autenticità e il valore artistico.
Lo stato di conservazione è buono, con lievi segni del tempo che non compromettono l'integrità dell'opera. È da notare la bibliografia di riferimento, che include il volume di E. Gaudenzi, "Pietro Melandri (1885 - 1976)", pubblicato a Faenza nel 2002, in cui la scultura è menzionata a pagina 231, figura 202.
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L'opera "Dama con ventaglio", realizzata da Pietro Melandri, è datata agli anni '50 del XX secolo. Si tratta di una scultura in ceramica policroma che misura 27 cm di altezza, 16,5 cm di larghezza e 16,5 cm di profondità. Il maestro Melandri, originario di Faenza e attivo nel panorama artistico del XX secolo, ha consolidato la sua reputazione grazie alla sua abilità nel maneggiare la ceramica, creando opere che uniscono funzionalità e arte decorativa.
La figura della dama è caratterizzata da un'eleganza raffinata, evidenziata dalla scelta cromatica vivace e dai dettagli curati, che contribuiscono alla resa espressiva dell'opera. La cura dei particolari, come il ventaglio nei colori vivaci, riflette la maestria di Melandri nell'arte della ceramica. La scultura è firmata sul retro, un elemento che ne attesta l'autenticità e il valore artistico.
Lo stato di conservazione è buono, con lievi segni del tempo che non compromettono l'integrità dell'opera. È da notare la bibliografia di riferimento, che include il volume di E. Gaudenzi, "Pietro Melandri (1885 - 1976)", pubblicato a Faenza nel 2002, in cui la scultura è menzionata a pagina 231, figura 202.
| Datazione | Anni '50 del XX secolo |