

L'opera qui presentata, attribuita ad Alexandre Calame, è databile tra la seconda metà degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta del XIX secolo. In questo periodo, l'artista svizzero si trasferisce in Italia, esperienza che influisce profondamente sul suo stile.
Il dipinto è caratterizzato da raffinati giochi di luce e da un sapiente uso delle tonalità calde, che evidenziano la dimensione poetica dell'episodio, conferendo ai paesaggi una notevole intensità e vitalità.
L'opera è firmata e datata indistintamente in basso a sinistra. Presenta inoltre una cornice che ne esalta ulteriormente il valore estetico.
Generato con Artness AI
L'opera qui presentata, attribuita ad Alexandre Calame, è databile tra la seconda metà degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta del XIX secolo. In questo periodo, l'artista svizzero si trasferisce in Italia, esperienza che influisce profondamente sul suo stile.
Il dipinto è caratterizzato da raffinati giochi di luce e da un sapiente uso delle tonalità calde, che evidenziano la dimensione poetica dell'episodio, conferendo ai paesaggi una notevole intensità e vitalità.
L'opera è firmata e datata indistintamente in basso a sinistra. Presenta inoltre una cornice che ne esalta ulteriormente il valore estetico.
| Datazione | 18(??) |
| Dimensioni | 156 x 119 cm |
| Tecnica | olio su tela |