![Das Narrenschiff [Latino] Stultifera navis. Traduzione: Jacobus Locher Philomusus](https://api.finarte.it/api/lotto/immagine/196662/0/800.jpg)
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Jacobus Locher Philomusus, Das Narrenschiff (Stultifera navis) [traduzione latina], datazione 1497. L’opera costituisce la resa in latino del celebre testo di Sebastian Brant, pubblicato originariamente in tedesco nel 1494. L’edizione è indicata come: Augsburg, Johann Schönsperger, 1 Aprile 1497, in formato in 8°.
Si tratta di una satira morale allegorica, rappresentata con una nave carica di folli diretta verso la fantastica “Narragonia”, allegoria dei vizi e delle debolezze umane. La pubblicazione risulta arricchita da numerose illustrazioni nel testo, complessivamente in “decine” di immagini; molte risultano riconducibili al ciclo iconografico della prima edizione e una parte è attribuibile ad Albrecht Dürer o alla sua cerchia. L’apparato figurativo, secondo le note specialistiche, svolge funzione integrante nel dialogo tra testo e immagine.
Dal punto di vista materiale, la copia presenta lacune: mancano 10 carte iniziali (fascicolo a e le prime due carte di b). La legatura coeva è in assi di cipresso e pelle; si segnalano difetti e mancanze al dorso. È inoltre riportata la presenza di note di possesso e occasionali commenti marginali.
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Jacobus Locher Philomusus, Das Narrenschiff (Stultifera navis) [traduzione latina], datazione 1497. L’opera costituisce la resa in latino del celebre testo di Sebastian Brant, pubblicato originariamente in tedesco nel 1494. L’edizione è indicata come: Augsburg, Johann Schönsperger, 1 Aprile 1497, in formato in 8°.
Si tratta di una satira morale allegorica, rappresentata con una nave carica di folli diretta verso la fantastica “Narragonia”, allegoria dei vizi e delle debolezze umane. La pubblicazione risulta arricchita da numerose illustrazioni nel testo, complessivamente in “decine” di immagini; molte risultano riconducibili al ciclo iconografico della prima edizione e una parte è attribuibile ad Albrecht Dürer o alla sua cerchia. L’apparato figurativo, secondo le note specialistiche, svolge funzione integrante nel dialogo tra testo e immagine.
Dal punto di vista materiale, la copia presenta lacune: mancano 10 carte iniziali (fascicolo a e le prime due carte di b). La legatura coeva è in assi di cipresso e pelle; si segnalano difetti e mancanze al dorso. È inoltre riportata la presenza di note di possesso e occasionali commenti marginali.
| Datazione | 1497 |
| NoteSpecialistiche | La Stultifera navis è la traduzione latina del celebre Das Narrenschiff (La nave dei folli) di Sebastian Brant, pubblicato originariamente in tedesco nel 1494. L'opera è una satira morale che presenta una nave carica di folli diretta verso la fantastica "Narragonia", allegoria dei vizi e delle debolezze umane. Fu uno dei più grandi bestseller europei tra Quattrocento e Cinquecento. La traduzione latina fu realizzata da Jakobus Locher sotto la supervisione dello stesso Brant. Il latino consentì all'opera di raggiungere il pubblico internazionale degli umanisti, delle università e delle corti europee. L'edizione di Augusta uscì appena un mese dopo la prima edizione latina stampata a Basilea il 1° marzo 1497, segno dell'enorme successo immediato dell'opera. L'opera è illustrata con oltre cento xilografie. Molte derivano dal ciclo iconografico della prima edizione e numerose immagini sono attribuite a Albrecht Dürer o alla sua cerchia. Queste immagini non hanno solo funzione decorativa: costituiscono uno degli esempi più influenti di dialogo tra testo e immagine nella cultura umanistica del primo Rinascimento. La Nave dei folli viene considerata uno dei testi che segnano il passaggio dall'allegoria medievale alla satira moderna. La sua influenza si estese a numerosi autori successivi, tra cui Erasmus da Rotterdam. Diversi storici del libro la definiscono la prima opera letteraria tedesca ad avere una risonanza veramente europea. BMC III, 370; Goff B-1088; GW 5056; HC *3748; Bod-inc B-508; BSB-Ink B-818; ISTC ib01088000; PMM 37. |