

Giasone del Maino, De Actionibus, datato 1523. Il volume, in ottavo (in 8°), presenta un impianto editoriale con frontespizio in rosso e nero entro cornice xilografica decorata con putti e motivi floreali, corredato da vignetta xilografica; i titoli sono resi in rosso e nero e il testo è disposto in colonne. Secondo le note specialistiche, l’opera non costituisce un trattato autonomo in senso moderno, ma si configura come commento al titolo delle Institutiones di Giustiniano dedicato alle azioni (actiones), con l’analisi delle diverse azioni processuali romane, la loro classificazione e funzionamento, nonché i problemi pratici di applicazione nei tribunali coevi.
L’esemplare risulta con dorso distaccato dal testo e carta di guardia rifilata, con lievi difetti di conservazione. La legatura è ricoperta con foglio di pergamena in scrittura carolina; il nome dell’autore è riportato in rosso al piatto anteriore e in nero al taglio superiore, mentre il titolo è manoscritto sul dorso.
La descrizione bibliologica dell’allestimento tipografico e le caratteristiche materiali della legatura documentano l’assetto del volume e il relativo apparato iconografico.
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Giasone del Maino, De Actionibus, datato 1523. Il volume, in ottavo (in 8°), presenta un impianto editoriale con frontespizio in rosso e nero entro cornice xilografica decorata con putti e motivi floreali, corredato da vignetta xilografica; i titoli sono resi in rosso e nero e il testo è disposto in colonne. Secondo le note specialistiche, l’opera non costituisce un trattato autonomo in senso moderno, ma si configura come commento al titolo delle Institutiones di Giustiniano dedicato alle azioni (actiones), con l’analisi delle diverse azioni processuali romane, la loro classificazione e funzionamento, nonché i problemi pratici di applicazione nei tribunali coevi.
L’esemplare risulta con dorso distaccato dal testo e carta di guardia rifilata, con lievi difetti di conservazione. La legatura è ricoperta con foglio di pergamena in scrittura carolina; il nome dell’autore è riportato in rosso al piatto anteriore e in nero al taglio superiore, mentre il titolo è manoscritto sul dorso.
La descrizione bibliologica dell’allestimento tipografico e le caratteristiche materiali della legatura documentano l’assetto del volume e il relativo apparato iconografico.
| Datazione | 1523 |
| NoteSpecialistiche | Il De actionibus non è un trattato “autonomo” in senso moderno, ma il commento al titolo delle Institutiones di Giustiniano dedicato alle “azioni” (actiones), cioè ai mezzi processuali con cui nel diritto romano e nel diritto comune si facevano valere i diritti in giudizio. L'autore analizza le diverse azioni processuali romane, la loro classificazione e funzionamento i problemi pratici di applicazione nei tribunali del suo tempo. Giasone del Maino fu uno dei più importanti giuristi del Quattrocento, professore a Pavia, Padova e Pisa, considerato tra i massimi rappresentanti della scuola dei commentatori. La sua autorità era tale da essere chiamato princeps iurisconsultorum nel Rinascimento. |