



Dea della Fortuna, bronzo patinato nero, periodo Grand Tour, XVIII-XIX secolo. L’oggetto, complessivamente di piccole dimensioni (cm 19), raffigura la personificazione allegorica della Fortuna secondo un’iconografia incentrata sull’instabilità del destino. La figura è caratterizzata da un velo mosso dal vento, che suggerisce un movimento improvviso e “direzioni imprevedibili”, conferendo alla posa un accentuato dinamismo.
Esteticamente, la composizione risulta impostata su una tensione in avanti, con l’effetto di un possibile mutamento repentino. La resa allude frequentemente, nella stessa tipologia iconografica, alla presenza di una vela da barca o all’equilibrio su una sfera, elementi che enfatizzano la precarietà e il capriccio della Fortuna. La presenza del velo e la resa del moto si inseriscono nel gusto archeologico documentato nel Rinascimento e connesso alle rielaborazioni collezionistiche dell’età neoclassica.
La superficie è realizzata in bronzo patinato nero. Per ulteriori elementi di confronto tipologico, nella scheda originale è richiamata la bibliografia relativa a bronzi e placchette dei Musei Civici di Padova (Davide Banzato–Franca Pellegrini, 1989, p. 105).
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Dea della Fortuna, bronzo patinato nero, periodo Grand Tour, XVIII-XIX secolo. L’oggetto, complessivamente di piccole dimensioni (cm 19), raffigura la personificazione allegorica della Fortuna secondo un’iconografia incentrata sull’instabilità del destino. La figura è caratterizzata da un velo mosso dal vento, che suggerisce un movimento improvviso e “direzioni imprevedibili”, conferendo alla posa un accentuato dinamismo.
Esteticamente, la composizione risulta impostata su una tensione in avanti, con l’effetto di un possibile mutamento repentino. La resa allude frequentemente, nella stessa tipologia iconografica, alla presenza di una vela da barca o all’equilibrio su una sfera, elementi che enfatizzano la precarietà e il capriccio della Fortuna. La presenza del velo e la resa del moto si inseriscono nel gusto archeologico documentato nel Rinascimento e connesso alle rielaborazioni collezionistiche dell’età neoclassica.
La superficie è realizzata in bronzo patinato nero. Per ulteriori elementi di confronto tipologico, nella scheda originale è richiamata la bibliografia relativa a bronzi e placchette dei Musei Civici di Padova (Davide Banzato–Franca Pellegrini, 1989, p. 105).
| Dimensioni | Complessivamente cm 19 |