
Della Poetica di Bernardino Daniello Lucchese, prima edizione pubblicata a Venezia nel 1536 per Giouan' Antonio di Nicolini da Sabio. L’opera rappresenta un'importante contribuzione al dibattito umanistico, esaminando l'autonomia della poesia rispetto alla filosofia e analizzando funzioni e strutture poetiche.
La trattazione è suddivisa in due libri: il primo si occupa della funzione morale della poesia e delle sue componenti (invenzione, disposizione ed elocuzione), mentre il secondo esplora l'elocuzione in diversi registri stilistici. Sebbene mancante del frontespizio, presenta capilettera xilografici e la prima carta lievemente brunita, accompagnata da alcuni fori di tarlo.
La legatura è posteriore in pergamena, con tagli rossi, sebbene presenti lievi difetti. L'opera è dedicata al vescovo di Brescia, Andrea Corner, e le note petrarchesche si integreranno nella successiva edizione del 1541. Il commento a Dante apparirà solo postumo nel 1568.
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Della Poetica di Bernardino Daniello Lucchese, prima edizione pubblicata a Venezia nel 1536 per Giouan' Antonio di Nicolini da Sabio. L’opera rappresenta un'importante contribuzione al dibattito umanistico, esaminando l'autonomia della poesia rispetto alla filosofia e analizzando funzioni e strutture poetiche.
La trattazione è suddivisa in due libri: il primo si occupa della funzione morale della poesia e delle sue componenti (invenzione, disposizione ed elocuzione), mentre il secondo esplora l'elocuzione in diversi registri stilistici. Sebbene mancante del frontespizio, presenta capilettera xilografici e la prima carta lievemente brunita, accompagnata da alcuni fori di tarlo.
La legatura è posteriore in pergamena, con tagli rossi, sebbene presenti lievi difetti. L'opera è dedicata al vescovo di Brescia, Andrea Corner, e le note petrarchesche si integreranno nella successiva edizione del 1541. Il commento a Dante apparirà solo postumo nel 1568.
| Datazione | 1536 |
| NoteSpecialistiche | Prima edizione, dedicata al vescovo di Brescia Andrea Corner, di uno dei primi trattati italiani di poetica successivi a Trissino. L’opera si inserisce nel dibattito umanistico sull’autonomia della poesia rispetto alla filosofia. Le note petrarchesche confluiranno nell’edizione del 1541, mentre un commento a Dante uscirà postumo nel 1568. Il trattato è diviso in due libri: il primo esamina funzione morale e struttura della poesia (invenzione, disposizione, elocuzione), il secondo approfondisce soprattutto l’elocuzione nei suoi diversi registri stilistici. |