
Opera di Vincenzo Semmola, pubblicata a Napoli nel 1848 presso la Tipografia nel reale Albergo de' poveri. Questo scritto si concentra sulla viticoltura dei vitigni del Vesuvio, fornendo un'analisi approfondita delle varietà locali, delle tecniche di coltivazione e dei metodi di produzione vinicola.
Caratterizzato da segni manoscritti a matita al frontespizio e alcune fioriture sparse, il volume presenta una legatura posteriore con titolo in oro, racchiuso in un rettangolo di pelle blu.
L'opera, di rilevante interesse storico e botanico, riflette l'approccio scientifico di Semmola nella classificazione delle cultivar e nella descrizione del terroir vesuviano. Stato di conservazione: Venduto.
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Opera di Vincenzo Semmola, pubblicata a Napoli nel 1848 presso la Tipografia nel reale Albergo de' poveri. Questo scritto si concentra sulla viticoltura dei vitigni del Vesuvio, fornendo un'analisi approfondita delle varietà locali, delle tecniche di coltivazione e dei metodi di produzione vinicola.
Caratterizzato da segni manoscritti a matita al frontespizio e alcune fioriture sparse, il volume presenta una legatura posteriore con titolo in oro, racchiuso in un rettangolo di pelle blu.
L'opera, di rilevante interesse storico e botanico, riflette l'approccio scientifico di Semmola nella classificazione delle cultivar e nella descrizione del terroir vesuviano. Stato di conservazione: Venduto.
| Datazione | 1848 |
| NoteSpecialistiche | Vincenzo Semmola (attivo tra il 1825 e il 1850) fu un botanico autore di numerosi lavori sulla classificazione di conifere e cipressi, sull’innesto del fico e sulle malattie della vite, oltre alla presente opera dedicata all’enologia delle uve vesuviane. Questo scritto, incentrato sulla coltivazione della vite e sulle varietà diffuse sul Vesuvio, comprende capitoli sul terroir vesuviano, sulla classificazione delle cultivar locali, sulle tecniche colturali e sui procedimenti necessari per ottenere vini rossi e bianchi di eccellente qualità. |