
L'opera attribuita ad Alessandro Turchi, noto anche come l'Orbetto, rappresenta il soggetto mitologico di Diana e Atteone, realizzata in china e acquerello su carta, con dimensioni di cm 22,5x22. L'opera è databile al XVII secolo, data in cui Turchi si affermò come uno dei più significativi esponenti dell'arte veneta.
Caratterizzata da un uso sapiente dei toni e da una composizione dinamica, l'opera illustra con grande maestria l'interazione tra i due personaggi, evidenziando il contrasto tra la figura di Diana, dea della caccia, e Atteone, il cacciatore. La delicatezza delle linee e la vivacità dei colori contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva e simbolica, tipica del periodo barocco.
Stato di conservazione dell'opera è buono, con evidenti segni del tempo che non ne compromettono la leggibilità. Non sono visibili firme o timbri, ma la provenienza della collezione è documentata, attestandone l'autenticità. L'opera è attualmente visibile presso la Blindarte di Milano.
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