

Didramma coniato a Roma tra il 225 e il 212 a.C. Questo esemplare presenta al diritto l'immagine di Giano bifronte, simbolo di dualità e transizione temporale, e al rovescio Giove su quadriga che avanza verso destra. Realizzata in argento, la moneta pesa gr. 6,46 ed è classificata come BB secondo la tipologia di Crawford (n. 28).
Le sue caratteristiche stilistiche evidenziano l'abilità dei coniatori romani nel creare opere di grande impatto visivo e valore simbolico. La figura di Giove, con il suo potere e la sua maestà, riflette l'importanza dell'autorità divina nella cultura romana dell'epoca. La moneta è in buono stato di conservazione, con dettagli visibili su entrambi i lati che ne attestano la qualità e l'originalità.
L'esemplare è privo di segni di manomissione e conserva una patina che ne arricchisce il valore storico. Non sono presenti firme o timbri identificativi, tuttavia la provenienza è ben documentata.
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