



















L'opera 'Difesa et offesa delle Piazze', attribuita a Pietro Paolo Floriani da Macerata, è una pubblicazione del 1654, stampata a Venezia per Francesco Baba. Si tratta di un volume in formato folio, rilegato in cartone rigido con rinforzi di legatura. Il frontespizio è finemente inciso in rame e presenta un complesso stemma araldico mentre il ritratto dell'autore è presente alla quinta pagina.
L'opera è arricchita da capilettera e testatine di pregio e da un ampio corredo di incisioni che illustrano piante difensive, architetture e gli strumenti per la loro costruzione. Il taglio del volume presenta una leggera coloritura, e lo stato di conservazione è buono, nonostante si evidenzino alcuni piccoli fori di tarlo nelle prime due pagine non stampate.
Pietro Paolo Floriani, noto per il suo servizio a Filippo III di Spagna e poi per l'arciduca Leopoldo, ha contribuito a riallestimenti di fortificazioni significative come quelle di Brisach e Vienna, e ha lavorato per i Barberini a Roma e Ferrara. L'opera fornisce una visione approfondita sulle strategie di difesa e costruzione di macchine belliche.
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L'opera 'Difesa et offesa delle Piazze', attribuita a Pietro Paolo Floriani da Macerata, è una pubblicazione del 1654, stampata a Venezia per Francesco Baba. Si tratta di un volume in formato folio, rilegato in cartone rigido con rinforzi di legatura. Il frontespizio è finemente inciso in rame e presenta un complesso stemma araldico mentre il ritratto dell'autore è presente alla quinta pagina.
L'opera è arricchita da capilettera e testatine di pregio e da un ampio corredo di incisioni che illustrano piante difensive, architetture e gli strumenti per la loro costruzione. Il taglio del volume presenta una leggera coloritura, e lo stato di conservazione è buono, nonostante si evidenzino alcuni piccoli fori di tarlo nelle prime due pagine non stampate.
Pietro Paolo Floriani, noto per il suo servizio a Filippo III di Spagna e poi per l'arciduca Leopoldo, ha contribuito a riallestimenti di fortificazioni significative come quelle di Brisach e Vienna, e ha lavorato per i Barberini a Roma e Ferrara. L'opera fornisce una visione approfondita sulle strategie di difesa e costruzione di macchine belliche.