
L'opera "Disco" del 1995, realizzata da Vito Vasta, è un'espressione artistica che integra la tecnica del refrettario con ossidi. Le dimensioni del pezzo, di un diametro di 58 cm, ne evidenziano la presenza come elemento di riflessione e dialogo. Vasta, noto per la sua abilità nel manipolare la ceramica, esplora le potenzialità espressive di questo materiale, ponendo l'accento sull'interazione tra la materia e le sue implicazioni spirituali.
Lo sviluppo dell'opera rappresenta una tensione verso l'essenzialità dello spazio, concepito come centro di unità metafisica. Attraverso simboli e segni, Vasta riesce a manifestare una ricerca interiore che invita a esplorare spazi immaginari e le 'mappe segrete' che rivelano desideri di libertà. Questo lavoro, intriso di significati, si fa portatore di una memoria collettiva, un dialogo continuo con la polvere di terra, facendone un codice aperto all'interpretazione.
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