TipologiaStandard
Inizia 6 mar 2024
Finisce7 mar 2024

Discorso Autografo Pronunciato a Trieste nel 1902. Lotto

dettagli

Scheda Tecnica

Base Asta700 €
Numero Lotto10
AutoreGabriele D'annunzio
CategoriaLibri e cimeli storici

Titolo astaLibri, Autografi e Manoscritti
Numero asta50
TipologiaStandard
Casa d'astaGonnelli
Inizia 6 mar 2024
Finisce7 mar 2024

Bibliografia

Testo letto da d’Annunzio l’11 maggio 1902 all’Hotel de la Ville di Trieste - dove il poeta alloggiava con Eleonora Duse – in occasione di un banchetto organizzato in loro onore e promosso, tra gli altri, da Giulio Caprin e Riccardo Pitteri. Il testo venne pubblicato da Il Piccolo e l’autografo regalato da d’Annunzio la sera stessa a Francesco Salata che alcuni anni più tardi verrà nominato Segretario Generale per gli Affari Civili. Incipit: Grazie e onore a colui che con tanto animosa dottrina discoprendo le vestigia occultate dagli spiriti magni riafferma di continuo la tradizione del genio latino [...]. Explicit: Che l’idioma, onde foggiato fu tal verso a noi sacro come una palesata legge della Natura e della Storia, risuoni eternalmente vivo e libero nel popolo che fu ed è cittadino di Roma!

FrontespizioNon datato.
NumeroBeni2