| Bibliografia | Edizione originale della traduzione italiana di questo poema, pubblicato in originale a Parigi nel 1904. Opera iconica, resa celebre dalla copertina rosso rivoluzionario, simbolo della rottura futurista, e dal formato inusuale e provocatorio, a mattonella, che ne fa un oggetto-libro carico di forza visiva e concettuale. Proprio recensendo questo volume sul Mercure de France (1° aprile 1911), Ricciotto Canudo coniò una delle definizioni più folgoranti dell'estetica marinettiana: «Les couvertures des éditions futuristes sont rouges, comme celles des brochures révolutionnaires. C’est un symbole et une indication. […] Chaque volume qui sort des presses futuristes est un cri de révolte et un appel à la libération». Completa il volume, con propria paginazione, la cronaca del celebre processo a «Mafarka il futurista», vero spartiacque per la legittimazione del movimento. In appendice sono riportati il discorso difensivo di Marinetti, la perizia letteraria di Luigi Capuana e le arringhe degli avvocati Barzilai, Cappa e Sarfatti. Gambetti-Vezzosi 515; Cammarota, Marinetti 28. |
| Editori | Edizioni futuriste di Poesia |
| Frontespizio | Milano: Edizioni futuriste di Poesia, 1911. |
| Intestazione | «L'esprit et la forme des poèmes qui composent les livres futuristes répondent à l'appel violent des couvertures. Chaque volume qui sort des presses futuristes est un cri de révolte et un appel à la libération» |
| LuoghiEd | Milano |
| NumeroBeni | 1 |