
La scultura in marmo, databile presumibilmente tra il periodo romano, rappresenta una divinità femminile. Con un'altezza di 58 centimetri, l'opera si presenta ricomposta da due parti distinte. La figura femminile, vestita con una toga, esibisce nella mano sinistra due rotoli, di cui uno appare incompleto, mentre nella mano destra è raffigurata una spiga di grano e un frutto.
La testa della scultura, caratterizzata da elaborati crocchi di capelli raccolti sulla nuca, potrebbe appartenere a una datazione romanica, suggerendo un possibile rifacimento o amalgama di stili. Si ipotizza la possibilità che si tratti di un patchwork alla maniera di Bartolomeo Cavaceppi, noto per le sue opere di fusione e restauro.
Lo stato di conservazione dell'opera è critico, presentando alcune mancanze, evidenti nella rottura dei rotoli. Significativa è l'attribuzione materiale e stilistica della scultura, che ne arricchisce la storicità e la rilevanza artistica.
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La scultura in marmo, databile presumibilmente tra il periodo romano, rappresenta una divinità femminile. Con un'altezza di 58 centimetri, l'opera si presenta ricomposta da due parti distinte. La figura femminile, vestita con una toga, esibisce nella mano sinistra due rotoli, di cui uno appare incompleto, mentre nella mano destra è raffigurata una spiga di grano e un frutto.
La testa della scultura, caratterizzata da elaborati crocchi di capelli raccolti sulla nuca, potrebbe appartenere a una datazione romanica, suggerendo un possibile rifacimento o amalgama di stili. Si ipotizza la possibilità che si tratti di un patchwork alla maniera di Bartolomeo Cavaceppi, noto per le sue opere di fusione e restauro.
Lo stato di conservazione dell'opera è critico, presentando alcune mancanze, evidenti nella rottura dei rotoli. Significativa è l'attribuzione materiale e stilistica della scultura, che ne arricchisce la storicità e la rilevanza artistica.
| AltreInformazioni | La statua sembra ricomposta da due parti diverse: il corpo di una figura femminile con toga sorregge due rotoli (rotti) con la mano sinistra, nella destra una spiga di grano e un frutto; la testa con crocchi di capelli sulla nuca potrebbe anche essere del periodo romanico. Non si può escludere che si tratti di un patchwork alla Bartolomeo Cavaceppi (1716-1799). Mancanze. |
| Dimensioni | cm 58 h |
| Tecnica | Scultura in marmo |