


Il lotto presenta due disegni di epoche e scuole distinte, entrambi eseguiti su carta. Il primo è attribuito alla Scuola tedesca del XVIII secolo e rappresenta 'Il cavadenti', misurando cm 23,4x20,5. Questo disegno è contrassegnato da un timbro in basso a sinistra: NC (Nino Carozzi). Il secondo disegno, di scuola napoletana e datato all'inizio del secolo XVIII, intitolato 'Visitazione', è realizzato in tecnica mista, con disegno e acquerello, e presenta dimensioni di cm 22,5x13,8.Le opere si distinguono per la loro qualità artistica e l'accuratezza tecnica, evidenziando le peculiarità stilistiche delle rispettive scuole. 'Il cavadenti' esprime una finezza lineare tipica dei disegni del periodo, mentre 'Visitazione' manifesta una vivace espressione cromatica, dovuta alla presenza dell'acquerello.In termini di stato di conservazione, le opere sono dotate di un buon livello manutentivo, conservando la loro integrità; nonostante l'età, non presentano segni di danno significativi. Le due opere provengono dalla collezione Nino Carozzi di Lerici, successivamente integrate in una collezione privata.
Generato con Artness AI
Il lotto presenta due disegni di epoche e scuole distinte, entrambi eseguiti su carta. Il primo è attribuito alla Scuola tedesca del XVIII secolo e rappresenta 'Il cavadenti', misurando cm 23,4x20,5. Questo disegno è contrassegnato da un timbro in basso a sinistra: NC (Nino Carozzi). Il secondo disegno, di scuola napoletana e datato all'inizio del secolo XVIII, intitolato 'Visitazione', è realizzato in tecnica mista, con disegno e acquerello, e presenta dimensioni di cm 22,5x13,8.Le opere si distinguono per la loro qualità artistica e l'accuratezza tecnica, evidenziando le peculiarità stilistiche delle rispettive scuole. 'Il cavadenti' esprime una finezza lineare tipica dei disegni del periodo, mentre 'Visitazione' manifesta una vivace espressione cromatica, dovuta alla presenza dell'acquerello.In termini di stato di conservazione, le opere sono dotate di un buon livello manutentivo, conservando la loro integrità; nonostante l'età, non presentano segni di danno significativi. Le due opere provengono dalla collezione Nino Carozzi di Lerici, successivamente integrate in una collezione privata.