


Attribuite a Carlo Rizzarda, queste due lampade da parete sono realizzate in ferro battuto, forgiate in modo da rappresentare la sagoma di un drago. Dimensioni pari a cm 38x16x27, databili attorno al 1920, queste lampade esemplificano l'estetica artigianale e la qualità dei materiali impiegati.
La loro estetica distintiva è caratterizzata da linee sinuose e da un abbondante uso di decorazioni metalliche, che conferiscono un aspetto scultoreo e affascinante. Le lampade dimostrano un'abilità tecnica notevole, tipica della produzione di illuminazione del periodo, combinando funzionalità e arte in un unico oggetto.
In termini di stato di conservazione, l'oggetto presenta condizioni vintage buone, con lievi e diffusi segni del tempo sulle superfici. Sono evidenti ossidazioni e cadute di colore, che testimoniano la storia e l'autenticità dell'opera.
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