


Barovier & Toso, Due scatole della serie “Graffito Diafano”. L’oggetto consiste in due contenitori in vetro soffiato incolore, modellati con decoro ottenuto tramite spirale in bianco lattimo pettinata a festoni. Le dimensioni indicate per le due parti sono: h cm 14, diam. cm 9; h cm 8, diam. cm 12. La datazione proposta è “circa 1970”. È presente firma incisa a punta “Barovier e Toso Murano”.
Il motivo decorativo, sviluppato lungo la superficie, realizza un ritmo ornamentale in forma di volute e festoni, caratteristico della lavorazione a graffito e dell’uso del bianco lattimo in contrasto cromatico con la base trasparente. L’impostazione complessiva denota un’attenzione alla qualità formale e alla resa grafica della spirale pettinata, con effetto visivo di leggerezza e continuità del disegno.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, le condizioni sono definite “vintage molto buone”, con minimi segni del tempo sulla superficie. La bibliografia indicata comprende Attilia Dorigato (a cura di), “Ercole Barovier, 1889-1974. Vetraio muranese”, Marsilio Editori, 1989, p. 141. La presenza della firma incisa costituisce elemento identificativo di manifattura.
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Barovier & Toso, Due scatole della serie “Graffito Diafano”. L’oggetto consiste in due contenitori in vetro soffiato incolore, modellati con decoro ottenuto tramite spirale in bianco lattimo pettinata a festoni. Le dimensioni indicate per le due parti sono: h cm 14, diam. cm 9; h cm 8, diam. cm 12. La datazione proposta è “circa 1970”. È presente firma incisa a punta “Barovier e Toso Murano”.
Il motivo decorativo, sviluppato lungo la superficie, realizza un ritmo ornamentale in forma di volute e festoni, caratteristico della lavorazione a graffito e dell’uso del bianco lattimo in contrasto cromatico con la base trasparente. L’impostazione complessiva denota un’attenzione alla qualità formale e alla resa grafica della spirale pettinata, con effetto visivo di leggerezza e continuità del disegno.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, le condizioni sono definite “vintage molto buone”, con minimi segni del tempo sulla superficie. La bibliografia indicata comprende Attilia Dorigato (a cura di), “Ercole Barovier, 1889-1974. Vetraio muranese”, Marsilio Editori, 1989, p. 141. La presenza della firma incisa costituisce elemento identificativo di manifattura.
| Bibliografia | Attilia Dorigato (a cura di), Ercole Barovier, 1889-1974. Vetraio muranese, Marsilio Editori, 1989, p. 141. |
| Dimensioni | h cm 14, diam. cm 9; h cm 8, diam. cm 12 |