


Opera di Tino Stefanoni, realizzata nel 1981, composta da acrilici e grafite su tela con dimensioni di cm. 30x40. L'opera è autenticata dall'artista e corredata da archivio con numero 158.
Si evidenziano nelle sue opere l'uso di colori vivaci accentuati da elementi grafici che conferiscono dinamicità e profondità. La composizione riflette un equilibrio tra astrazione e rappresentazione, tipico della sua ricerca artistica.
L'opera presenta firma e data in basso a destra, con ulteriori annotazioni sul verso. Proveniente da una collezione privata a Prato, è menzionata anche nella bibliografia ufficiale, nel catalogo ragionato delle opere di Stefanoni.
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