ELIO (AELIUS), come Cesare (137) – Aureo, s.d., Roma.
Dritto: Testa nuda a destra; - Rovescio: La Concordia seduta in trono a sinistra, tiene una patera nella mano destra protesa; il braccio sinistro riposa su cornucopia. In esergo CONCORD.RIC 443. Calicó 1444. Raro.Di eccezionale conservazione!q.FDC. Shipping only in Italy. Negli ultimi anni della sua vita, segnati da gravi difficoltà fisiche, Adriano fu costretto ad affrontare il delicato problema della successione imperiale. Nel 136 d.C. la sua scelta ricadde su Lucio Ceionio Commodo, console in carica in quell’anno, che assunse il nome di Lucio Elio Cesare. Si trattava però di un personaggio privo di una solida esperienza sia in ambito militare sia in quello amministrativo; per questo motivo gli vennero attribuiti i poteri tribunizi e fu inviato lungo il confine danubiano, con l’incarico di governare la Pannonia.Il progetto dinastico di Adriano non ebbe tuttavia il tempo di realizzarsi. Elio morì prematuramente nel 138 d.C., lasciando ancora una volta l’imperatore, ormai gravemente malato, senza un erede designato. La sua nomina aveva già suscitato perplessità e malumori, alimentati anche dallo scandalo esploso alcuni anni prima, nel 130 d.C., quando Adriano aveva promosso l’istituzione di un culto e l’emissione di monete in onore di Antinoo, il giovane favorito dell’imperatore, morto annegato nel Nilo durante un viaggio ufficiale. In questo clima di sospetto, si diffuse l’idea che la scelta di Elio fosse avvenuta contro il parere generale e fosse motivata unicamente dal suo aspetto avvenente.Alcuni studiosi del passato arrivarono persino a ipotizzare, come fece Carcopino, che Elio fosse un figlio naturale di Adriano, ma tale interpretazione è stata in seguito ampiamente confutata. È più verosimile che Elio avesse conquistato la stima dell’imperatore grazie alla sua formazione culturale e alla raffinatezza dei suoi interessi, in sintonia con l’attenzione di Adriano per le arti e la vita intellettuale. Dopo la sua scomparsa, Adriano adottò Aurelio Antonino, destinato a diventare imperatore con il nome di Antonino Pio, imponendogli però l’obbligo di adottare a sua volta Marco Aurelio, figlio di Elio e pronipote adottivo dello stesso Adriano, assicurando così la continuità dinastica.