
Emissione di attribuzione incerta a nome di Giustiniano, il tremisse è realizzato in oro e presenta un peso di 1,45 grammi con un diametro di 16 mm.
Il dritto mostra il busto diademato e corazzato dell'imperatore di profilo a destra, mentre il rovescio raffigura la Vittoria stante di fronte con una corona nella mano destra e un globo crucigero nella sinistra. Questo esemplare è indicativo di un’imitazione longobarda, caratterizzata da lievi varianti nel ritratto e nella legenda, suggerendo un’origine non autentica nel contesto bizantino.
Il pezzo si presenta in eccellente stato di conservazione, classificato come bello SPL. È corredato della sigla Sear 145, DOC 19/2. Le imitazioni longobarde, pur derivando da modelli imperiali bizantini, mostrano leggende corrotte e una comprensione limitata della scrittura monetale. L'oggetto in esame evidenzia uno stile raffinato, distinguendosi dalle produzioni più grossolane che lo precedono.
Inoltre, presentando varianti iconografiche di pregio e una coerenza compositiva, questo tremisse può essere interpretato come frutto di un'officina longobarda ben inserita nel contesto socio-economico italico, a differenza delle presentazioni stilisticamente meno accorte precedentemente rinvenute.
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Emissione di attribuzione incerta a nome di Giustiniano, il tremisse è realizzato in oro e presenta un peso di 1,45 grammi con un diametro di 16 mm.
Il dritto mostra il busto diademato e corazzato dell'imperatore di profilo a destra, mentre il rovescio raffigura la Vittoria stante di fronte con una corona nella mano destra e un globo crucigero nella sinistra. Questo esemplare è indicativo di un’imitazione longobarda, caratterizzata da lievi varianti nel ritratto e nella legenda, suggerendo un’origine non autentica nel contesto bizantino.
Il pezzo si presenta in eccellente stato di conservazione, classificato come bello SPL. È corredato della sigla Sear 145, DOC 19/2. Le imitazioni longobarde, pur derivando da modelli imperiali bizantini, mostrano leggende corrotte e una comprensione limitata della scrittura monetale. L'oggetto in esame evidenzia uno stile raffinato, distinguendosi dalle produzioni più grossolane che lo precedono.
Inoltre, presentando varianti iconografiche di pregio e una coerenza compositiva, questo tremisse può essere interpretato come frutto di un'officina longobarda ben inserita nel contesto socio-economico italico, a differenza delle presentazioni stilisticamente meno accorte precedentemente rinvenute.
| Dimensioni | 1,45 gr. - Diam. 16,00 mm. |
| Tecnica | in oro |