



L'opera denominata "Entrata di Cristo in Gerusalemme" è attribuita alla Scuola di Nevyansk e datata all'inizio del XIX secolo. Realizzata in tempera su tavola, le dimensioni dell'opera sono cm 42x35. Essa rappresenta una reinterpretazione dell'iconografia bizantina secondo il linguaggio artistico russo.
La composizione, caratterizzata da figure allungate e frontalità ieratica, evidenzia un uso decorativo dell'oro, richiamando i modelli bizantini ma con una raffinata espressione tardo-russa. Questi aspetti suggeriscono un'evoluzione stilistica della pittura sacra nell'area degli Urali nel contesto del primo Ottocento.
La provenienza dell'opera, che include una collezione storica del cardinale Joseph Fesch e rinvii a un'iscrizione anonima associata ad un 'Meguerditzech', evidenzia la complessità della sua attribuzione nel contesto del collezionismo europeo del XIX secolo. L'opera è registrata nell'Archivio Zeri con la dicitura di "anonimo russo del XVIII secolo".
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L'opera denominata "Entrata di Cristo in Gerusalemme" è attribuita alla Scuola di Nevyansk e datata all'inizio del XIX secolo. Realizzata in tempera su tavola, le dimensioni dell'opera sono cm 42x35. Essa rappresenta una reinterpretazione dell'iconografia bizantina secondo il linguaggio artistico russo.
La composizione, caratterizzata da figure allungate e frontalità ieratica, evidenzia un uso decorativo dell'oro, richiamando i modelli bizantini ma con una raffinata espressione tardo-russa. Questi aspetti suggeriscono un'evoluzione stilistica della pittura sacra nell'area degli Urali nel contesto del primo Ottocento.
La provenienza dell'opera, che include una collezione storica del cardinale Joseph Fesch e rinvii a un'iscrizione anonima associata ad un 'Meguerditzech', evidenzia la complessità della sua attribuzione nel contesto del collezionismo europeo del XIX secolo. L'opera è registrata nell'Archivio Zeri con la dicitura di "anonimo russo del XVIII secolo".
| Bibliografia | Pubblicato in Fondazione Zeri n. 116124 Antoine Munoz, L'art byzantin à l'exposition de Grotaferrata, Rome, Danesi Editeur, 1906, p. 21, 25 ripr. Bilbiografia di riferimento: Bogatyrev: F. Yeremeev (ed.), Nevyansk Icon / Nevyanskaya ikona, Ekaterinburg 1997, Nr. 81, ripr. p. 105 Berdnikov: idem, Nr. 47, ripr. p. 69 |
| Dimensioni | cm 42x35 |
| Esposizione | Esposizione d'arte Italo-Bizantina nella Badia Greca di Grottaferrata, Catalogo 1905, Tip. dell'Unione Cooperativa Editrice, Roma, 1905, p. 50, n. 16 |
| Provenienza | già collezione Fesch; collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma |
| Tecnica | tempera su tavola |