TipologiaLive
Inizia 1 dic 2025, 23:00

Scuola DI Nevyansk Dell'inizio del XIX Secolo, Entrata DI Cristo in Gerusalemme, Tempera su Tavola Lotto

Entrata di Cristo in Gerusalemme
Entrata di Cristo in Gerusalemme
Entrata di Cristo in Gerusalemme
Entrata di Cristo in Gerusalemme
Numero Lotto182

Scuola DI Nevyansk Dell'inizio del XIX Secolo, Entrata DI Cristo in Gerusalemme, Tempera su Tavola

L'opera denominata "Entrata di Cristo in Gerusalemme" è attribuita alla Scuola di Nevyansk e datata all'inizio del XIX secolo. Realizzata in tempera su tavola, le dimensioni dell'opera sono cm 42x35. Essa rappresenta una reinterpretazione dell'iconografia bizantina secondo il linguaggio artistico russo.

La composizione, caratterizzata da figure allungate e frontalità ieratica, evidenzia un uso decorativo dell'oro, richiamando i modelli bizantini ma con una raffinata espressione tardo-russa. Questi aspetti suggeriscono un'evoluzione stilistica della pittura sacra nell'area degli Urali nel contesto del primo Ottocento.

La provenienza dell'opera, che include una collezione storica del cardinale Joseph Fesch e rinvii a un'iscrizione anonima associata ad un 'Meguerditzech', evidenzia la complessità della sua attribuzione nel contesto del collezionismo europeo del XIX secolo. L'opera è registrata nell'Archivio Zeri con la dicitura di "anonimo russo del XVIII secolo".

Generato con Artness AI

AutoreScuola DI Nevyansk Dell'inizio del XIX Secolo
Stima3000 € - 5000 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima3000 € - 5000 €
Numero Lotto182
AutoreScuola DI Nevyansk Dell'inizio del XIX Secolo

L'opera denominata "Entrata di Cristo in Gerusalemme" è attribuita alla Scuola di Nevyansk e datata all'inizio del XIX secolo. Realizzata in tempera su tavola, le dimensioni dell'opera sono cm 42x35. Essa rappresenta una reinterpretazione dell'iconografia bizantina secondo il linguaggio artistico russo.

La composizione, caratterizzata da figure allungate e frontalità ieratica, evidenzia un uso decorativo dell'oro, richiamando i modelli bizantini ma con una raffinata espressione tardo-russa. Questi aspetti suggeriscono un'evoluzione stilistica della pittura sacra nell'area degli Urali nel contesto del primo Ottocento.

La provenienza dell'opera, che include una collezione storica del cardinale Joseph Fesch e rinvii a un'iscrizione anonima associata ad un 'Meguerditzech', evidenzia la complessità della sua attribuzione nel contesto del collezionismo europeo del XIX secolo. L'opera è registrata nell'Archivio Zeri con la dicitura di "anonimo russo del XVIII secolo".

Titolo astaImportanti Dipinti Antichi | Opere Provenienti da una Storica Collezione Romana e Altre Prestigiose Committenze
Numero asta195
TipologiaLive
Casa d'astaArcadia
Inizia 1 dic 2025, 23:00

BibliografiaPubblicato in Fondazione Zeri n. 116124

Antoine Munoz, L'art byzantin à l'exposition de Grotaferrata, Rome, Danesi Editeur, 1906, p. 21, 25 ripr.

Bilbiografia di riferimento:
Bogatyrev: F. Yeremeev (ed.), Nevyansk Icon / Nevyanskaya ikona, Ekaterinburg 1997, Nr. 81, ripr. p. 105
Berdnikov: idem, Nr. 47, ripr. p. 69

Dimensionicm 42x35
EsposizioneEsposizione d'arte Italo-Bizantina nella Badia Greca di Grottaferrata, Catalogo 1905, Tip. dell'Unione Cooperativa Editrice, Roma, 1905, p. 50, n. 16
Provenienzagià collezione Fesch; collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma
Tecnicatempera su tavola