




Opera di Turpin de Crissé, il 'Essai sur l'Art de la Guerre' è una importante trattato militare, pubblicato per la prima volta nel 1754 a Parigi, presso Chez Prault - Jombert. Si compone di due volumi, presentati in formato in-2°.
L'opera è caratterizzata da un frontespizio in rosso e nero, ornato da una vignetta centrale incisa da Boucher, e include la testatina dedicata al Re, oltre a una testatina all'apertura del secondo volume. Sono contenute 25 tavole ripiegate fuori testo che illustrano diverse tattiche militari.
Le legature coeve sono in bazzana screziata con dorso a cinque nervi e decorazioni in oro agli scomparti, completando l'opera in un esemplare perfetto, dai tagli rossi. La nota storica indica che l'opera di Crissé è stata tradotta in diverse lingue, dimostrando la sua rilevanza nell'arte della guerra.
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Opera di Turpin de Crissé, il 'Essai sur l'Art de la Guerre' è una importante trattato militare, pubblicato per la prima volta nel 1754 a Parigi, presso Chez Prault - Jombert. Si compone di due volumi, presentati in formato in-2°.
L'opera è caratterizzata da un frontespizio in rosso e nero, ornato da una vignetta centrale incisa da Boucher, e include la testatina dedicata al Re, oltre a una testatina all'apertura del secondo volume. Sono contenute 25 tavole ripiegate fuori testo che illustrano diverse tattiche militari.
Le legature coeve sono in bazzana screziata con dorso a cinque nervi e decorazioni in oro agli scomparti, completando l'opera in un esemplare perfetto, dai tagli rossi. La nota storica indica che l'opera di Crissé è stata tradotta in diverse lingue, dimostrando la sua rilevanza nell'arte della guerra.
| Datazione | 1754 |
| NoteSpecialistiche | Prima edizione di questo importante trattato militare, molto famoso all'epoca e molto consultato. Il conte Lancelot de Turpin de Crissé (1716-1795) ebbe una brillante carriera militare e si distinse in particolare sui campi di battaglia della Germania; il suo ultimo incarico fu quello di comandante del forte di Scarpe a Douai. Fu insignito della Gran Croce di Saint-Louis nel 1787. Nel 1792 andò in esilio in Germania, dove morì intorno al 1795. Membro delle accademie di Berlino, Nancy e Marsiglia, le sue opere sull'arte della guerra furono molto apprezzate: il presente Essai fu tradotto in tedesco (1757), russo (1758-1759) e inglese (1761). |