

Opera di Tommaso De Vio (Gaeta, ca. 1469 – Roma, 1534), pubblicata nel 1530 a Venezia da Lucantonio Giunti. Volume in formato in 2°, presenta un frontespizio in rosso e nero decorato con una pregevole marca tipografica.
Le pagine sono arricchite da capilettere ornati e ovviamente contengono rare annotazioni manoscritte.Nonostante la bellezza, il volume presenta fori di tarlo, leggere tracce di umidità e una certa brunitura.
La legatura, risalente al XVII secolo, è realizzata in piena pergamena rigida, con titolo in oro sul dorso a tre nervi.I tagli sono decorati in blu e il volume presenta alcuni difetti minori.
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Opera di Tommaso De Vio (Gaeta, ca. 1469 – Roma, 1534), pubblicata nel 1530 a Venezia da Lucantonio Giunti. Volume in formato in 2°, presenta un frontespizio in rosso e nero decorato con una pregevole marca tipografica.
Le pagine sono arricchite da capilettere ornati e ovviamente contengono rare annotazioni manoscritte.Nonostante la bellezza, il volume presenta fori di tarlo, leggere tracce di umidità e una certa brunitura.
La legatura, risalente al XVII secolo, è realizzata in piena pergamena rigida, con titolo in oro sul dorso a tre nervi.I tagli sono decorati in blu e il volume presenta alcuni difetti minori.
| Datazione | 1530 |
| NoteSpecialistiche | Tommaso De Vio (Gaeta, ca. 1469 – Roma, 1534), fu teologo domenicano che ebbe un ruolo di primo piano nei dibattiti dottrinali del primo Cinquecento e nelle controversie religiose dell’età della Riforma. |