


























La Fiat 1100 S Berlinetta, realizzata nel 1949 con numero di telaio 500287, rappresenta uno dei rari esemplari della produzione limitata di auto sportive Fiat nel dopoguerra. Questo modello è caratterizzato da una carrozzeria aerodinamica, elegante e sportiva, progettata dal prestigioso carrozziere Pinin Farina. Grazie a un motore potenziato da 1100 cc, il veicolo è in grado di erogare circa 50 CV, rendendolo competitivo nelle corse automobilistiche.
Esteticamente, la 1100 S Berlinetta riprende elementi stilistici ricercati, spesso associati a modelli come la Cisitalia 202. La vettura presenta un parabrezza anteriore diviso e una linea fluida che ne esalta il design distintivo. Il veicolo, noto per il suo passato rilevante alla Mille Miglia, ha partecipato a numerosi eventi di eleganza e competizione automobilistica.
Attualmente, la vettura necessità di un restauro completo ma presenta, fortunatamente, alcuni rarissimi dettagli originali, rendendola un interessante progetto di restauro. La documentazione, compresa l'immatricolazione e le targhe nere italiane, è in ordine. È importante notare che solo sette esemplari della 1100 S e della sua variante E/S sono noti per essere sopravvissuti.
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La Fiat 1100 S Berlinetta, realizzata nel 1949 con numero di telaio 500287, rappresenta uno dei rari esemplari della produzione limitata di auto sportive Fiat nel dopoguerra. Questo modello è caratterizzato da una carrozzeria aerodinamica, elegante e sportiva, progettata dal prestigioso carrozziere Pinin Farina. Grazie a un motore potenziato da 1100 cc, il veicolo è in grado di erogare circa 50 CV, rendendolo competitivo nelle corse automobilistiche.
Esteticamente, la 1100 S Berlinetta riprende elementi stilistici ricercati, spesso associati a modelli come la Cisitalia 202. La vettura presenta un parabrezza anteriore diviso e una linea fluida che ne esalta il design distintivo. Il veicolo, noto per il suo passato rilevante alla Mille Miglia, ha partecipato a numerosi eventi di eleganza e competizione automobilistica.
Attualmente, la vettura necessità di un restauro completo ma presenta, fortunatamente, alcuni rarissimi dettagli originali, rendendola un interessante progetto di restauro. La documentazione, compresa l'immatricolazione e le targhe nere italiane, è in ordine. È importante notare che solo sette esemplari della 1100 S e della sua variante E/S sono noti per essere sopravvissuti.
| Autentica | Documenti Immatricolazione e targhe nere italiane in ordine. Eleggibilità
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| Bibliografia |
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| Datazione | 1949 |
| Esposizione | |
| Provenienza | Il modello La 1100 S fu la prima auto sportiva del dopoguerra Fiat, ma aveva una importante linea di discendenza dalla 508C "Nuova Balilla" 1100, precedente la guerra, che apparve nel 1937. La 1100 S Mille Miglia era basata sul telaio a X, leggero e rigido, della berlina 1100 B. Era caratterizzata da un motore preparato e da una carrozzeria Fiat aerodinamica dal forte impatto liberamente ispirata alla 508C MM di prima della guerra. La carrozzeria a due posti era prodotta dal reparto Carrozzerie Speciali presso le Officine Lingotto della Fiat sotto la direzione di Giuseppe Cogno. Molte delle prime auto riportano questa scritta sulla carrozzeria. Il motore da 1100 cc offriva molta più potenza rispetto al suo predecessore e produceva circa 50 CV. Il motore con specifiche S aveva pompa dell'acqua maggiorata, un radiatore riprogettato e diversi alberi a camme. I test in galleria del vento permisero alla 1100 S MM di raggiungere la velocità di quasi 160 km/h e la 1100 S MM si qualificò tra il 5° ed il 9° posto assoluto alla Mille Miglia del 1947, ed in seguito al 2° e 3° posto assoluto nel 1948. Sono stati realizzati 401 esemplari della 1100 S, ma si ritiene che possa trattarsi di un numero troppo ambizioso che include molti altri stili di carrozzeria. I numeri di telaio sono dal 500001 al 500401. A seguire, la Fiat 1100 S Berlinetta del 1949 è il primo esempio di vettura costruita in piccola serie per Fiat dalla Pinin Farina. Elegante e sportiva al tempo stesso, il design dell'auto riprende alcuni elementi stilistici della Cisitalia 202 e si ritiene possa essere opera di Battista Pinin Farina in persona. Certamente più moderna rispetto alla 1100 S delle Carrozzerie Speciali Fiat, montava ancora il caratteristico parabrezza anteriore diviso. Il modello fu presentato e corse nei seguenti eventi: Concorso Eleganza Villa d’Este/Villa Olmo1949, Mille Miglia 1950, 1951, 1952, Salone Automobilistico di Bruxelles 1950, Coppa delle Dame 1951, Rally di Montecarlo 1952, Concorso Eleganza di Taormina 1952, Giro del Lario 1952. La 1100 S fu seguita dalla 1100 E/S che era la versione sportiva del modello 1100 E. Rispetto al precedente modello 1100 S, la E/S disponeva di leva del cambio al volante, nuova plancia portastrumenti con radio incorporata, sedile anteriore per 3 persone con schienale singolo continuo e due sedili posteriori di emergenza. I numeri di telaio sono dal 500402 al 500451. Attualmente risultano sopravvissuti solo 7 esemplari di questo modello 1100 tra S e E/S. Non è conosciuto il numero esatto di quante ne furono prodotte, una quarantina di vetture diverse sono state individuate nelle ricerche. L’auto La Fiat 1100 S Berlinetta del 1949 carrozzata da Pinin Farina, numero di telaio 500287, è un esemplare che riporta il 26 settembre del 1949 come data del certificato di origine presso il P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) e fu immatricolata per la prima volta il 18 luglio del 1950 a Mantova a nome Schilingi Mario. Interessante notare che la concessionaria di vendita risulta essere la Fiat di Brescia. Dopo la targa di Mantova, sono conosciute le targhe successive di Verona, Padova e Venezia. Quest'ultima targa Venezia risale al marzo 1961 e, nonostante i cambi di proprieta, è fortunatamente ancora presente sull'auto. La vettura ha una storia tracciata con una decina di proprietari sino al 1985 quando poi viene abbandonata. Il motore non è matching number e proviene da una Fiat 1100 “normale”. La vettura necessita di un restauro radicale ma non eccessivamente impegnativo. Le ricerche sulla storia di questa vettura sono ancora in corso ed è probabile ricostruire un passato sportivo sia nel periodo prima della registrazione a Brescia, sia successivamente all’immatricolazione. Molti rarissimi particolari sono ancora presenti come le cornici dei deflettori o una aletta parasole. Stato dell’Arte Barn find. |
| Tecnica | telaio no. 500287 |