



La presenza della figura di Arhat, originaria della Cina e databile al XIX secolo durante la dinastia Qing, rappresenta un esempio significativo dell'arte buddista. Realizzata in legno, probabilmente in bosso o in un'altra essenza dura e densa, la scultura si erge a un'altezza di 15 cm e presenta una larghezza di 14 cm.
La figura è caratterizzata da un'espressione serena e sorridente, arricchita da una barba prominente, simbolo di saggezza e dignità. Nella mano sinistra, tiene un oggetto non specificato, suggerendo un contesto rituale o simbolico. La base su cui poggia è finemente intagliata, evidenziando l'abilità e la cura del maestro artigiano.
La scultura è in buono stato di conservazione, mostrando solo lievi segni del tempo. L'opera rappresenta non solo un'importante manifestazione artistica, ma anche un profondo significato spirituale legato alla filosofia buddista dell'illuminazione e del raggiungimento del Nirvana.
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La presenza della figura di Arhat, originaria della Cina e databile al XIX secolo durante la dinastia Qing, rappresenta un esempio significativo dell'arte buddista. Realizzata in legno, probabilmente in bosso o in un'altra essenza dura e densa, la scultura si erge a un'altezza di 15 cm e presenta una larghezza di 14 cm.
La figura è caratterizzata da un'espressione serena e sorridente, arricchita da una barba prominente, simbolo di saggezza e dignità. Nella mano sinistra, tiene un oggetto non specificato, suggerendo un contesto rituale o simbolico. La base su cui poggia è finemente intagliata, evidenziando l'abilità e la cura del maestro artigiano.
La scultura è in buono stato di conservazione, mostrando solo lievi segni del tempo. L'opera rappresenta non solo un'importante manifestazione artistica, ma anche un profondo significato spirituale legato alla filosofia buddista dell'illuminazione e del raggiungimento del Nirvana.
| Datazione | dinastia Qing, XIX secolo |
| Dimensioni | Alt.15cm;larg.14cm |