




L'opera rappresenta una figura votiva di una divinità irata, realizzata in bronzo fuso e dorato. Con dimensioni di cm 3,8 in altezza, la scultura è datata tra il XIX e il XX secolo e proviene dall'area himalayana.
La figura è caratterizzata da una posa danzante, con gambe divaricate e un volto che esprime ferocia, ornato da una corona a cinque punte e monili rituali. Nella mano destra, la divinità impugna un vajra, simbolo di forza e potere, mentre la mano sinistra regge un attributo rituale, conferendo all'opera una solennità e un'importanza rituale.
La base è decorata con una incisa a doppio loto, che è un elemento iconografico ricorrente nella scultura asiatica, simboleggiando la purezza e l'illuminazione. Questo pezzo, in buono stato di conservazione, rappresenta un'importante testimonianza della tradizione artistica e spirituale della regione himalayana.
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L'opera rappresenta una figura votiva di una divinità irata, realizzata in bronzo fuso e dorato. Con dimensioni di cm 3,8 in altezza, la scultura è datata tra il XIX e il XX secolo e proviene dall'area himalayana.
La figura è caratterizzata da una posa danzante, con gambe divaricate e un volto che esprime ferocia, ornato da una corona a cinque punte e monili rituali. Nella mano destra, la divinità impugna un vajra, simbolo di forza e potere, mentre la mano sinistra regge un attributo rituale, conferendo all'opera una solennità e un'importanza rituale.
La base è decorata con una incisa a doppio loto, che è un elemento iconografico ricorrente nella scultura asiatica, simboleggiando la purezza e l'illuminazione. Questo pezzo, in buono stato di conservazione, rappresenta un'importante testimonianza della tradizione artistica e spirituale della regione himalayana.
| Dimensioni | h cm 3,8 |