



Torino, Michele Briolo, 1785. In folio, presente solo il III tomo dell'opera. Frontespizio in rosso e nero con vignetta decorativa, pp I-XIV di testo e 92 tavole numerate incise in rame da Pietro Peiroleri e Ramis per la tavola 85, illustrate dai disegni del padre Francesco Peiroleri. Le tavole presentano lievi segni di brunitura e rare fioriture.
La legatura coeva in mezza pergamena con angoli è accompagnata da carta marmorizzata applicata successivamente; titolo in oro su tassello al dorso, con tagli a spruzzo e lievi difetti. Una nota manoscritta è presente al contropiatto. Questa pubblicazione rappresenta una delle opere fondamentali per la storia della botanica alpina e piemontese.
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Torino, Michele Briolo, 1785. In folio, presente solo il III tomo dell'opera. Frontespizio in rosso e nero con vignetta decorativa, pp I-XIV di testo e 92 tavole numerate incise in rame da Pietro Peiroleri e Ramis per la tavola 85, illustrate dai disegni del padre Francesco Peiroleri. Le tavole presentano lievi segni di brunitura e rare fioriture.
La legatura coeva in mezza pergamena con angoli è accompagnata da carta marmorizzata applicata successivamente; titolo in oro su tassello al dorso, con tagli a spruzzo e lievi difetti. Una nota manoscritta è presente al contropiatto. Questa pubblicazione rappresenta una delle opere fondamentali per la storia della botanica alpina e piemontese.
| Datazione | 1785 |
| NoteSpecialistiche | Straordinaria opera, tra le più prestigiose dedicate alla storia naturale delle Alpi. Prima edizione di una splendida pubblicazione sulla flora delle montagne e delle vallate del Piemonte illustrata da 92 tavole botaniche incise in rame di grande bellezza decorativa e importanza scientifica, opera del grande scienziato e botanico Carlo Allioni (Torino, 1728-ivi, 1804). Saccardo, La botanica in Italia, I, pag. 13: "Carlo Allioni, medico torinese (1728-1804), fu professore di quell'Università e direttore dell'Orto Botanico dopo il Donati… L'opera che gli fece più onore fu la "Flora Pedemontana" pubblicata nel 1785, della quale i primi due volumi contengono la descrizione di 2800 piante, e l'ultimo da la figura di 275 specie esattamente disegnate, col luogo della nascita, le qualità del suolo, il nome vernacolo piemontese e la facoltà medicinali di esse piante…". Pritzel, 108. Nissen, 18. Manno, I, 5233. Brunet, I, 190-191. Graesse, I, 81. Sacheverell Sitwell e Wilfrid Blunt, Grandi libri di fiori, p. 69. Dunthorne, 6. Stafleu, 100. Cfr. Mario Gliozzi in D.B.I., II, 1960: "Gli studi botanici culminarono nell'opera massima, la Flora Pedemontana del 1785, seguita nel 1789 dall'Auctarium, con la descrizione di circa 3000 piante, molte delle quali descritte per la prima volta. La poderosa opera, tuttora fondamentale per lo studio della flora piemontese, poneva l'A. tra i massimi botanici d'Europa, procurandogli l'appellativo di Linneo piemontese." |