
L'osella dogale XCIX, coniata durante il dogato di Francesco Molin (1646-1655), presenta un dritto in cui San Marco è rappresentato accanto a Sant'Antonio da Padova. Quest'ultimo tiene un giglio, mentre il Doge è raffigurato in ginocchio, mentre riceve lo stendardo. All'esergo si rinviene la sigla F R, identificativa di Francesco da Riva, massaro della monetazione.
Il rovescio dell'osella mostra una chiesa nella quale un fuoco scaturisce dal terreno, illuminato dai raggi del sole. Questo esemplare, datato 1653, è registrato dal Montenegro nel 1701 e catalogato nel CNI come 161, con riferimento al Paolucci II 136, ed è considerato di notevole rarità.
Il campione pesa 9,49 grammi e presenta un diametro di 36,00 mm. La moneta è stata valutata in m.MB ed è considerata in ottimo stato di conservazione.
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