| AltreInformazioni | Scrive Maurizio Fagiolo (1968): "L'interesse di Giacomo Balla per l'arredamento testimonia la volontà di uscire dalle ristrette dimensioni della tela per entrare nell'ambiente della vita: la realizzazione più importante è l'arredamanto di casa. Prima di ricostruire l'universo, Giacomo Balla si dedica alla realizzazione di oggetti per allietare la sua casa futurista: troviamo, infatti, i mobili gialli-verdi vicino ai coloratissimi paraventi, particolari panchetti realizzati con pezzi di legno a incastri. Una proposta attualissima è quella del 'mobile smontabile': affiora in alcuni disegni ed è applicabile, per esempio, al mobile giallo-verde della camera da letto di Elica come in questa panchina. È niente altro che una proposta di semplicità e di montaggio, scomposizione e ricomposizione, movimento e compenetrazione". |
| Datazione | 1925 ca. |
| Dimensioni | cm 69x78,3x25,3 |
| Esposizione | Giuseppe Pellizza e Giacomo Balla, dal Divisionismo al Futurismo, con testi di M. Fagiolo dell'Arco, P. Pacini, R. Ferrario, schede di E. Gigli, Farsettiarte, Cortina d'Ampezzo, 9 agosto - 3 settembre 2000, poi Prato, 14 - 24 settembre, e Milano, 27 settembre - 30 ottobre, cat. n. 28, illustrata a colori; Ispirazioni e visioni, Firenze, Museo Salvatore Ferragamo, 27 maggio 2011 - 12 marzo 2012, cat. pp. 57, 157, n. 21, illustrata a colori. |
| Provenienza | Casa Balla, Roma; Collezione Ing. Cambellotti; Collezione Donà Dalle Rose, Venezia; Collezione privata |
| Tecnica | Legno dipinto |