
Gae Aulenti (Palazzolo dello Stella, 1927 - Milano, 2012) presenta un'emblematica coppia di poltrone modello Cassiopea, caratterizzata da una struttura in metallo e una seduta imbottita rivestita in tessuto nei toni del grigio. La produzione di questo arredo risale al 1976 e porta il marchio della prestigiosa Elam, Italia. Le dimensioni delle poltrone sono cm H71 x L56 x P60.
Le poltrone si distinguono per il loro design elegante e moderno, dove la combinazione di materiali sintetici e metalli conferisce un'estetica posta all'incrocio tra funzionalità e arte decorativa. L'armonia delle forme e la resa dei colori fanno di questo modello un esempio rappresentativo della produzione di Aulenti, nota per il suo approccio innovativo e la capacità di rinnovare i canoni del design contemporaneo.
Il conservatore attesta che le poltrone sono in buone condizioni, con lievi segni di utilizzo, adeguati a un oggetto di design di questo secolo. Non sono presenti firme visibili ma la qualità esecutiva denota l'alta fattura della produzione. Esse sono citate in bibliografia in Domus 554 del gennaio 1976, pagina 42, attestandone la rilevanza storica nel panorama del design.
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Gae Aulenti (Palazzolo dello Stella, 1927 - Milano, 2012) presenta un'emblematica coppia di poltrone modello Cassiopea, caratterizzata da una struttura in metallo e una seduta imbottita rivestita in tessuto nei toni del grigio. La produzione di questo arredo risale al 1976 e porta il marchio della prestigiosa Elam, Italia. Le dimensioni delle poltrone sono cm H71 x L56 x P60.
Le poltrone si distinguono per il loro design elegante e moderno, dove la combinazione di materiali sintetici e metalli conferisce un'estetica posta all'incrocio tra funzionalità e arte decorativa. L'armonia delle forme e la resa dei colori fanno di questo modello un esempio rappresentativo della produzione di Aulenti, nota per il suo approccio innovativo e la capacità di rinnovare i canoni del design contemporaneo.
Il conservatore attesta che le poltrone sono in buone condizioni, con lievi segni di utilizzo, adeguati a un oggetto di design di questo secolo. Non sono presenti firme visibili ma la qualità esecutiva denota l'alta fattura della produzione. Esse sono citate in bibliografia in Domus 554 del gennaio 1976, pagina 42, attestandone la rilevanza storica nel panorama del design.