Gherardo Poli
Gherardo Poli (Firenze, 1674 - Pisa, dopo il 1739) VEDUTE FANTASTICHE DI CITTÁ FLUVIALI coppia di dipinti, olio su tela, cm 60x140 (2) CAPRICCIO VIEWS OF IMAGINARY RIVER CITIES a pair of paintings, oil on canvas, 60x140 cm (2) Provenienza - Prato, collezione Benelli; - Collezione privata. Bibliografia - F. Canepa, Gherardo e Giuseppe Poli. La pittura di capriccio nella Toscana di primo Settecento, Pisa 2002, pp. 147-148; - F. Canepa, Catalogo delle opere di Gherardo e Giuseppe Poli, in Fantastiche vedute. La pittura di capriccio in Toscana dal Ciafferi ai Poli, a cura di P. Carofano, Pisa 2006, pp. 177-178. Si riporta qui di seguito la scheda redatta da Canepa nel catalogo edito nel 2002 (e ripetuta identica nel 2006). "Pubblicate dalla Gregori (1965), poi da Meloni Trkulja (1975), queste quattro grandi vedute, riconducibili in gran parte, se non interamente, al pennello di Gherardo, sono assemblate a mo' di patch-work con molti soggetti già utilizzati in opere precedenti. Senza speranza di completezza è possibile individuare: la Fortezza di Livorno, la Torre di Nesle di Parigi, il Palazzo del Louvre, il Ponte di Mezzo di Pisa, il Palazzo della Carovana con lo scalone vasariano di Piazza dei Cavalieri a Pisa, oltre a quattro statue animate, due carrozze, un carro tirato da buoi, due barconi a mo' di gondole da cui scendono dame e cavalieri, una grande fontana e poi personaggi, donne, cavalieri, nani, bambini, cani, cavalli, asini, barche e barchette di ogni tipo e due teatrini con scene della commedia dell'arte. Il tutto rappresentato senza alcuna logica, se non quella di inscenare un grande spettacolo ove ogni parte del palcoscenico racconta la sua storia, recita la sua parte. Il solo motivo conduttore è quello del fiume, si ala Senna o l'Arno, Firenze o Pisa, che scandisce il movimento della composizione senza, ovviamente, alcun collegamento colla realtà, ma solamente come macchia di colore, pretesto anch'esso per nuovi personaggi e scene. Quello che colpisce è la qualità dell'invenzione e della resa pittorica, certamente di alto livello. Siamo di fronte ad opere curatissime e di forte impatto coloristico, che affascinano per il ricco tessuto compositivo che riesce ogni volta a sorprendere lo spettatore con qualche particolare inevitabilmente sfuggito alle precedenti letture".