




L'opera è attribuibile a Carlo Zauli (1926 - 2002), noto ceramista originario di Faenza, ed è databile agli anni '70 del XX secolo. La ciotola, realizzata in grès 'bianco Zauli', raggiunge un diametro di 42 cm ed è caratterizzata da una superficie decorata con motivi informali, espressione tipica della ricerca estetica del maestro.
L'estetica dell'opera si distingue per la combinazione tra la softness del grès e la vivacità delle decorazioni, che creano un'interazione dinamica fra forma e superficie. La lavorazione artigianale conferisce all'oggetto un carattere unico e materico, tipico della produzione di Zauli, celebre per la sua innovazione nel design ceramico.
Questo pezzo è doppiamente firmato, sia sul fronte che sul retro, sottolineando l'autenticità e la provenienza dell'opera. In condizioni conservate e senza riserva, rappresenta un significativo esempio della ceramica moderna.
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L'opera è attribuibile a Carlo Zauli (1926 - 2002), noto ceramista originario di Faenza, ed è databile agli anni '70 del XX secolo. La ciotola, realizzata in grès 'bianco Zauli', raggiunge un diametro di 42 cm ed è caratterizzata da una superficie decorata con motivi informali, espressione tipica della ricerca estetica del maestro.
L'estetica dell'opera si distingue per la combinazione tra la softness del grès e la vivacità delle decorazioni, che creano un'interazione dinamica fra forma e superficie. La lavorazione artigianale conferisce all'oggetto un carattere unico e materico, tipico della produzione di Zauli, celebre per la sua innovazione nel design ceramico.
Questo pezzo è doppiamente firmato, sia sul fronte che sul retro, sottolineando l'autenticità e la provenienza dell'opera. In condizioni conservate e senza riserva, rappresenta un significativo esempio della ceramica moderna.
| Datazione | Anni '70 del XX secolo |