

L'opera, databile tra il 1803 e il 1864, è attribuita a Clemente Alberi, pittore neoclassico di origine riminese. Realizzata in olio su tela, presenta dimensioni notevoli di cm 220,0 x 148,0. Il dipinto raffigura una giovane donna con una lucerna, esprimendo un profondo simbolismo legato alla ricerca della stabilità.
L'artista evoca il tema del cammino verso l'ignoto, enfatizzato dall'equilibrismo della figura su un muretto, mentre un lago scuro si estende sullo sfondo. Questa composizione riflette l'influenza della pittura seicentesca e, pur allontanandosi dai soggetti prevalentemente ritrattistici della sua produzione, si offre come simbolo di speranza e serenità per le nuove generazioni.
Lo stato di conservazione del dipinto è conforme alle immagini presentate. La firma e possibili timbri sono presenti, contribuendo all'autenticità dell'opera.
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L'opera, databile tra il 1803 e il 1864, è attribuita a Clemente Alberi, pittore neoclassico di origine riminese. Realizzata in olio su tela, presenta dimensioni notevoli di cm 220,0 x 148,0. Il dipinto raffigura una giovane donna con una lucerna, esprimendo un profondo simbolismo legato alla ricerca della stabilità.
L'artista evoca il tema del cammino verso l'ignoto, enfatizzato dall'equilibrismo della figura su un muretto, mentre un lago scuro si estende sullo sfondo. Questa composizione riflette l'influenza della pittura seicentesca e, pur allontanandosi dai soggetti prevalentemente ritrattistici della sua produzione, si offre come simbolo di speranza e serenità per le nuove generazioni.
Lo stato di conservazione del dipinto è conforme alle immagini presentate. La firma e possibili timbri sono presenti, contribuendo all'autenticità dell'opera.