
Il lotto presenta un gruppo di quattro figure antropomorfe in bronzo, appartenenti alla produzione etrusca risalente al VII-VI secolo a.C. Le dimensioni delle figure variano da un'altezza di 4 cm a 5 cm e una larghezza da 1,7 cm a 2 cm. Caratterizzate da teste affusolate, tronco superiore allungato e braccia filiformi, ogni figura presenta un foro centrale a profilo ovale con terminazione appuntita, indicativo del loro impiego durante rituali propiziatori.
Le figure sono dotate di tipici attributi femminili, in particolare seni a rilievo. Il foro centrale permetteva il passaggio dell'acqua, suggerendo un uso rituale specifico. Sul fronte della conservazione, si segnalano lievi tracce di incrostazione. Tre figure presentano la mancanza di una delle due braccia, mentre una di queste è spezzata all'altezza del bacino, compromettendo leggermente la loro integrità strutturale.
La particolare fattura e i dettagli morfologici di queste figure offrono un'importante testimonianza della cultura etrusca e delle sue pratiche rituali.
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