TipologiaTime Live
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Guglielmo Becchi, Commento All’«economico» DI Aristotele Lotto

Guilielmi Becchii florentini generalis Augustinianorum comentum in libros iconomicorum aristoteli...
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Guilielmi Becchii florentini generalis Augustinianorum comentum in libros iconomicorum aristoteli...
Guilielmi Becchii florentini generalis Augustinianorum comentum in libros iconomicorum aristoteli...
Numero Lotto32

Guglielmo Becchi, Commento All’«economico» DI Aristotele

Guglielmo Becchi, agostiniano fiorentino, è autore del «Commentum in libros Yconomicorum Aristotielis», datato 1467 (xx Julii), come attestato dal colophon: «Guililemi Becchij Generalis Augustinensiurum Comentum super libris Yconomicorum Aristotielis feliciter explicit Anno dni M° cccc°lxvij° xx Julii». Il manoscritto è un codice umanistico su pergamena, vergato da un’unica mano in corsiva umanistica. Si compone di 6 fascicoli di 8 carte ciascuno, con l’ultimo di sette carte e ulteriori 4 bianche finali, per un totale di 43 carte. Le dimensioni sono 198 × 143 mm.

L’apparato decorativo comprende alla prima carta una lettera P di impostazione elegante, con ornati in oro e colori, festoni laterali e rubriche in rosso. In basso è presente uno stemma nobiliare su fondo rosso: una fascia d’oro doppiomerlata posta in orizzontale al centro e tre mezzelune d’oro (due in alto e una in basso). Le iniziali, con paraffi in rosso e blu, presentano capilettera filigranati e un’iniziale miniata a fondo oro con colori rosa, blu e verde, accompagnata da festone laterale decorato. La legatura, databile al XIX secolo, è in pelle marrone, con impressioni a secco ai piatti e titolo in oro al dorso.

Generato con Artness AI

AutoreGuglielmo Becchi
Stima15.000 € - 20.000 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima15.000 € - 20.000 €
Numero Lotto32
AutoreGuglielmo Becchi

Guglielmo Becchi, agostiniano fiorentino, è autore del «Commentum in libros Yconomicorum Aristotielis», datato 1467 (xx Julii), come attestato dal colophon: «Guililemi Becchij Generalis Augustinensiurum Comentum super libris Yconomicorum Aristotielis feliciter explicit Anno dni M° cccc°lxvij° xx Julii». Il manoscritto è un codice umanistico su pergamena, vergato da un’unica mano in corsiva umanistica. Si compone di 6 fascicoli di 8 carte ciascuno, con l’ultimo di sette carte e ulteriori 4 bianche finali, per un totale di 43 carte. Le dimensioni sono 198 × 143 mm.

L’apparato decorativo comprende alla prima carta una lettera P di impostazione elegante, con ornati in oro e colori, festoni laterali e rubriche in rosso. In basso è presente uno stemma nobiliare su fondo rosso: una fascia d’oro doppiomerlata posta in orizzontale al centro e tre mezzelune d’oro (due in alto e una in basso). Le iniziali, con paraffi in rosso e blu, presentano capilettera filigranati e un’iniziale miniata a fondo oro con colori rosa, blu e verde, accompagnata da festone laterale decorato. La legatura, databile al XIX secolo, è in pelle marrone, con impressioni a secco ai piatti e titolo in oro al dorso.

Titolo astaLibri e Manoscritti
Numero asta372
TipologiaTime Live
Casa d'astaFinarte
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Datazione1467
NoteSpecialisticheGuglielmo Becchi nacque a Firenze intorno al 1411 da Antonio di nobile famiglia. Ancora in giovane età entrò nel convento di S. Spirito della sua città e divenne religioso dell'Ordine degli eremitani di S. Agostino. Gli anni della permanenza a Firenze furono i più fecondi della sua attività di scrittore, di filosofo e di teologo. Faceva parte del circolo umanistico sorto intorno a Cosimo de' Medici, e dedicò nel 1436 a Piero figlio di Cosimo un opuscolo, il De Cometa, scritto in occasione dell'apparizione in quell'anno di una cometa.
Notevole è l'attività del Becchi nell'esporre e commentare la filosofia di Aristotele. La Biblioteca Laurenziana di Firenze e l'Angelica di Roma conservano alcuni suoi manoscritti, frutto dello studio e dell'insegnamento di questi anni fiorentini, anche se parte di essi è datata in epoca posteriore: il Commentarium super decem libros Ethicorum Aristotelis scritto nel 1455, quello In libros Oeconomicorum Aristotelis del 1467 e quello Super libros octo Polyticorum Aristotelis del 1476, come pure le Quaestiones super tres libros Aristotelis de anima, la Philosophia moralis tripartita e l'Expositio Isagoges Porphyrii et categoriarum Aristotelis. Citato da Vespasiano da Bisticci nelle sue Vite di uomini illustri del sec. XV, morì a Firenze in anno imprecisabile, tra il 1481 ed il 1495-'96. (Treccani, sub vocis).