
L'opera 'I portatori', realizzata da Umberto Boccioni tra il 1908 e il 1910, è una puntasecca su carta caratterizzata da dimensioni della lastra di cm 15,2x29,6 e della carta di cm 35,2x49,6. L'artista, originario di Reggio Calabria e rappresentante di spicco del movimento futurista, esprime nella sua opera la dinamica del lavoro e la forza degli operai attraverso un linguaggio visivo innovativo.
Esteticamente, la composizione trasmette un forte senso di movimento e un'intensa energia, elementi distintivi dello stile di Boccioni. Il lavoro è impreziosito da una firma a matita sul margine in basso a destra e risulta annotato al verso con il titolo 'Gli scaricatori di porto'. Esso è stato esposto nel 2009 nella mostra 'Omaggio a Umberto Boccioni' presso il Museo d'Arte della città di Lugano.
L'opera proviene dalla collezione di L. De Lisi a Venezia e ha fatto parte di importanti vendite d'asta, rivelando la sua significativa presenza nel mercato dell'arte. La bibliografia comprende riferimenti a studi di primo piano sull'artista, contribuendo a sottolineare l'importanza del pezzo all'interno della sua produzione grafica.
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L'opera 'I portatori', realizzata da Umberto Boccioni tra il 1908 e il 1910, è una puntasecca su carta caratterizzata da dimensioni della lastra di cm 15,2x29,6 e della carta di cm 35,2x49,6. L'artista, originario di Reggio Calabria e rappresentante di spicco del movimento futurista, esprime nella sua opera la dinamica del lavoro e la forza degli operai attraverso un linguaggio visivo innovativo.
Esteticamente, la composizione trasmette un forte senso di movimento e un'intensa energia, elementi distintivi dello stile di Boccioni. Il lavoro è impreziosito da una firma a matita sul margine in basso a destra e risulta annotato al verso con il titolo 'Gli scaricatori di porto'. Esso è stato esposto nel 2009 nella mostra 'Omaggio a Umberto Boccioni' presso il Museo d'Arte della città di Lugano.
L'opera proviene dalla collezione di L. De Lisi a Venezia e ha fatto parte di importanti vendite d'asta, rivelando la sua significativa presenza nel mercato dell'arte. La bibliografia comprende riferimenti a studi di primo piano sull'artista, contribuendo a sottolineare l'importanza del pezzo all'interno della sua produzione grafica.
| Bibliografia | Giulio Carlo Argan, Maurizio Calvesi, Boccioni, De Luca, Roma, 1953, p. 29; Joshua C. Taylor, The Graphic Work of Umberto Boccioni, New York, 1961, n. 305; Maria Drudi Gambillo, Teresa Fiori, Archivi del Futurismo, volume secondo, De Luca Editore, Roma, 1962, pp. 249, 274, n. 408 (con titolo Operai); Gianfranco Bruno, L'opera completa di Boccioni, Rizzoli Editore, Milano, 1969, pp. 92, 93, n. 65; Paolo Bellini, Catalogo completo dell'opera grafica di Umberto Boccioni, Salamon e Agustoni editori, Milano, 1972, pp. 50, 51, n. 17; Guido Ballo, Boccioni, la vita e l'opera, Il Saggiatore, Milano, (I ed. 1964), 1982, n. 116; Maurizio Calvesi, Ester Coen, Boccioni. L'opera completa, Electa Editrice, Milano, 1983, p. 299, n. 446; Paolo Bellini, Catalogo ragionato delle incisioni, degli ex-libris, dei manifesti e delle illustrazioni, Silvana Editoriale, Milano, 2004, pp. 40-42, n. 7. |
| Datazione | (1908-10) |
| Dimensioni | cm 15,2x29,6 (lastra), cm 35,2x49,6 (carta) |
| Esposizione | Omaggio a Umberto Boccioni, Lugano, Museo d'Arte della città di Lugano, 15 febbraio - 19 aprile 2009, cat. p. 64 (con titolo Scaricatori di carbone). |
| Provenienza | Collezione L. De Lisi, Venezia; Finarte, Venezia, 18 ottobre 2008, n. 582; Collezione privata |
| Tecnica | Puntasecca su carta |