
L'idolo oculado è un esemplare in pietra, con un'altezza di 11 cm, risalente al III millennio a.C., proveniente dalla Penisola Iberica. Questo oggetto rappresenta una delle prime manifestazioni simboliche delle comunità agricole e zootecniche di questa regione.
La scultura presenta un corpo cilindrico con estremità leggermente aggettanti, decorato con incisioni che enfatizzano caratteristiche visive attraverso linee di diversa lunghezza e direzione. L'interpretazione di queste figure è oggetto di studio, con collegamenti suggeriti verso la Dea Madre e la loro funzione nel contesto funerario, evidenziando un legame con lo status sociale del defunto.
La superficie dell'idolo è leggermente corrosa e presenta una linea di frattura nella parte superiore, corretta attraverso incollaggio; nonostante ciò, l'opera si presenta complessivamente in buone condizioni. Esemplari comparabili si trovano presso il Museo Archeologico di Siviglia (n. inv. 26337).
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