



Luca Giordano, uno dei principali esponenti del Barocco napoletano, realizza nel presente dipinto un'interpretazione di un episodio biblico, rappresentato con tecnica ad olio su tela, di dimensioni 80x103 cm, risalente al periodo compreso tra il 1659 e il 1664.
L'opera si distingue per la sua ricca composizione e l'uso audace dei colori, che pongono in risalto il dramma della scena e l'allegoria della lussuria e della perversione del potere. Essa riflette l'influenza di maestri come Rubens, evidenziando le soluzioni iconografiche che differenziano Giordano e la sua interpretazione autonoma rispetto alle opere precedenti.
Un'expertise del prof. Nicola Spinosa accompagna l'opera, evidenziando la relazione con la replica conservata al Museo di Capodimonte. Le condizioni di conservazione sono buone, attestando la qualità e la robustezza della tela. Non è presente alcuna riserva su tale opera.
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