








L'opera è attribuita a Francesco di Antonio da Ancona e databile al XIV secolo. Si tratta di una predella d'altare in tempera e fondo oro su tavola, con dimensioni di 215x40 cm. L'opera presenta sette figure a mezzo busto di santi, tra cui la Vergine e il Cristo in Pietà, disposte sotto eleganti arcate polilobate.
La qualità compositiva e la realizzazione dettagliata dei volti dimostrano la competenza tecnica dell'autore, facendone un importante esempio dell'arte marchigiana. Francesco di Antonio, attivo nel tardo XIV secolo, mostra un'impronta stilistica che combina influenze della pittura orvietana e dei maestri di Fabriano, evidenziando una transizione tra le diverse scuole artistiche del tempo.
Il dipinto si presenta in buono stato di conservazione, e nonostante la scarsa documentazione storica riguardante l'artista, l'opera mantiene un forte legame con la sua produzione, come dimostrano le affinità stilistiche con altre opere attribuitegli. È supportato da un'accurata analisi attribuiva effettuata dal prof. Andrea De Marchi.
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