



Questo olio su tela, attribuito a un pittore romano del XVII secolo, misura 77,5 x 104 cm ed è incorniciato in un'opera di dimensioni complessive di 101 x 124 cm. La composizione si distingue per l'equilibrio e la cura prospettica con cui sono disposti oggetti simbolici e preziosi, quali tappeti orientali, armature e una maschera teatrale.
La tavolozza calda e la resa materica dei tessuti e dei metalli evidenziano la maestria tecnica dell'autore, riflettendo l'attenzione per la disposizione prospettica tipica delle nature morte romane di questo periodo. L'opera si inserisce nella tradizione delle nature morte raffinate, mostrando affinità stilistiche con artisti come Francesco Fieravino.
Inoltre, l'opera è documentata nella Fototeca della Fondazione Federico Zeri, scheda n. 162942, dove era inizialmente attribuita a Francesco Fieravino. Lo stato di conservazione attuale dell'opera non è comunicato.
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Questo olio su tela, attribuito a un pittore romano del XVII secolo, misura 77,5 x 104 cm ed è incorniciato in un'opera di dimensioni complessive di 101 x 124 cm. La composizione si distingue per l'equilibrio e la cura prospettica con cui sono disposti oggetti simbolici e preziosi, quali tappeti orientali, armature e una maschera teatrale.
La tavolozza calda e la resa materica dei tessuti e dei metalli evidenziano la maestria tecnica dell'autore, riflettendo l'attenzione per la disposizione prospettica tipica delle nature morte romane di questo periodo. L'opera si inserisce nella tradizione delle nature morte raffinate, mostrando affinità stilistiche con artisti come Francesco Fieravino.
Inoltre, l'opera è documentata nella Fototeca della Fondazione Federico Zeri, scheda n. 162942, dove era inizialmente attribuita a Francesco Fieravino. Lo stato di conservazione attuale dell'opera non è comunicato.
| Bibliografia | Fondazione Federico Zeri, Università di Bologna, Fototeca, scheda n. 162942 |
| Dimensioni | cm 77,5x104 - con cornice cm 101x124 |
| Tecnica | olio su tela |