














L'opera consiste in una imponente coppia di telamoni architettonici in legno intagliato e dorato, databili a Roma agli inizi del XVIII secolo, con dimensioni di 270 x 45 x 35 cm.
Queste sculture raffigurano figure angeliche a mezzobusto emergenti da una complessa struttura architettonica, caratterizzata da un fusto decorato con elementi ornamentali elaborati, tra cui pendoni fitoformi, grappoli e un mascherone leonino centrale.
Le peculiarità stilistiche dell'opera rivelano una chiara connessione all'eredità formale di Gian Lorenzo Bernini, la cui influenza è percepibile nell'impianto scenografico e nella concezione architettonica dell'insieme. La tensione dinamica delle figure e il trattamento vibrante dei panneggi, insieme al forte senso teatrale della composizione, attestano la matrice barocca di questo lavoro.
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L'opera consiste in una imponente coppia di telamoni architettonici in legno intagliato e dorato, databili a Roma agli inizi del XVIII secolo, con dimensioni di 270 x 45 x 35 cm.
Queste sculture raffigurano figure angeliche a mezzobusto emergenti da una complessa struttura architettonica, caratterizzata da un fusto decorato con elementi ornamentali elaborati, tra cui pendoni fitoformi, grappoli e un mascherone leonino centrale.
Le peculiarità stilistiche dell'opera rivelano una chiara connessione all'eredità formale di Gian Lorenzo Bernini, la cui influenza è percepibile nell'impianto scenografico e nella concezione architettonica dell'insieme. La tensione dinamica delle figure e il trattamento vibrante dei panneggi, insieme al forte senso teatrale della composizione, attestano la matrice barocca di questo lavoro.
| Datazione | Roma, inizi del XVIII secolo |
| Dimensioni | 270 x 45 x 35 cm |
| Tecnica | Legno intagliato e dorato |