


Attribuito alla tradizione artigianale fiorentina del XV secolo, questo esemplare di credenza è realizzato in noce intarsiato alla certosina. Le dimensioni dell'opera misurano cm 138x265x74, presentando un elegante design architettonico caratterizzato da un piano decorato con modanature e filettature che simulano dentelli. La facciata è arricchita da tre lesene piatte e due ante, ornate con maniglie sagomate in ferro battuto disposte su una placca romboidale.
Il raffinato intarsio geometrico, composto da diverse essenze legnose, forma una trama intricata di cornici e disegni multiformi, testimonianza della maestria artigianale dell'epoca. Il basamento è decorato con motivi geometrici intarsiati, riflettendo l'estetica rinascimentale.
L'opera è in eccellente stato di conservazione, con normali segni di utilizzo e minimi restauri. A livello documentale, la provenienza registra la Collezione Carlo Monzino a Venezia e un passaggio da un'asta Semenzato nel novembre 2002, lotto 461. Ulteriori riferimenti possono essere trovati nell'opera di M. Tinti, "Il mobile fiorentino", Milano 1930.
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Attribuito alla tradizione artigianale fiorentina del XV secolo, questo esemplare di credenza è realizzato in noce intarsiato alla certosina. Le dimensioni dell'opera misurano cm 138x265x74, presentando un elegante design architettonico caratterizzato da un piano decorato con modanature e filettature che simulano dentelli. La facciata è arricchita da tre lesene piatte e due ante, ornate con maniglie sagomate in ferro battuto disposte su una placca romboidale.
Il raffinato intarsio geometrico, composto da diverse essenze legnose, forma una trama intricata di cornici e disegni multiformi, testimonianza della maestria artigianale dell'epoca. Il basamento è decorato con motivi geometrici intarsiati, riflettendo l'estetica rinascimentale.
L'opera è in eccellente stato di conservazione, con normali segni di utilizzo e minimi restauri. A livello documentale, la provenienza registra la Collezione Carlo Monzino a Venezia e un passaggio da un'asta Semenzato nel novembre 2002, lotto 461. Ulteriori riferimenti possono essere trovati nell'opera di M. Tinti, "Il mobile fiorentino", Milano 1930.